Dopo il polverone sollevato dall’inchiesta della TV locale lucana Basilicata24Tv sull’inquinamento della diga del Pertusillo, in provincia di Potenza e a due passi dal Centro Oli ENI di Viggiano, l’ARPA si è attivata per fare chiarezza. Ma secondo la OLA, Organizzazione Lucana Ambientalista, l’intervento dell’ARPA non sarebbe altro che un tentativo di insabbiare ulteriormente la questione.

L’ARPA, il 24 aprile, aveva convocato la stampa per render noto il “Report sulle risultanze tecnico-scientifiche delle attività di Monitoraggio dell’invaso del Pertusillo svolte dall’Agenzia regionale per la Protezione dell’ambiente, dall’Istituto Superiore di Sanità e dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Puglia e della Basilicata nell’ambito del Progetto Valutazione dello stato ecologico del Pertusillo”.

Dal report, in pratica, emerge che l’inquinamento al Pertusillo c’è, ma non è causato dagli idrocarburi dell’ENI. Bensì da numerosi scarichi fognari abusivi sui quali indagherà la Polizia Provinciale di Potenza. La parola utilizzata dal direttore ARPA lucana, Raffaele Vita, per descrivere cosa sia successo nelle acque della diga è “eutrofizzazione“, cioè l’aumento delle sostanze nutritive presenti nel lago a causa degli sversamenti fognari che portano con sé grandi quantità di azoto.

Questo, sempre secondo Vita, avrebbe causato la crescita smisurata della “alga cornuta” e la conseguente moria dei pesci. L’acqua della diga, assicura però il direttore dell’ARPA Basilicata, è e resta potabile. Nessun collegamento, invece, con le attività petrolifere dell’ENI, nonostante le analisi fatte fare dalle associazioni EHPA e OIPA mostrino chiaramente che il lago sia inquinato anche da idrocarburi. Spiega Vita:

Verranno effettuate analisi mirate alla ricerca della presenza di idrocarburi, distinti per ubicazione e quantità, e, nell’ipotesi di risposte affermative, ricerca dei possibili collegamenti con le attività antropiche che si sviluppano in prossimità del lago

Ammesso, e non concesso, che in un lago inquinato da idrocarburi sia possibile stabilire scientificamente l’ubicazione degli idrocarburi stessi (alla scienza risulta che i fluidi come l’acqua abbiano la naturale tendenza a mischiarsi tra loro) il dato di fatto è che, secondo l’ARPA, l’ENI non c’entra niente e che, in ogni caso, i valori attuali di inquinamento non sono preoccupanti tanto che l’acqua resta potabile.

Tutto questo è aspramente smentito e contestato dalla OLA, che ha stilato una serie di considerazioni tecniche che mostrano, con gli stessi dati ARPA, che non è assolutamente vero che il lago sia ancora in buona salute e l’acqua potabile. Si legge nelle considerazioni della OLA:

Per quanto riguarda gli Idrocarburi totali, in tre campionamenti effettuati nell’anno 2011, e in particolare e maggio, ottobre e dicembre, emergono valori di <33 microgrami/litro, <25 microgrammi/litro per i restanti mesi di ottobre e dicembre. La Tab.1/A All.2 indica un parametro di 0,2 mg/litri (milligrammi/litro) per Idrocarburi disciolti o emulsionati (come valore limite imperativo per la categoria A2). I valori riscontrati sui tre campionamenti se trasformati in mg/l(milligrammi/litro) risultano 0,033 mg/l e 0,025 mg/l. In dettaglio si analizza che nei punti 4, 6 e 7 gli Idrocarburi totali superano il valore limite di 0,2 mg/l, infatti tenendo conto del dato di profondità, al punto 4 in località Bosco Aspro, e in superficie è stato rilevato 1,52 mg/l; nel punto 7 il località Coste Rinaldi, in zona eufotica è stato rilevato un valore di 3,14 mg/l come frazione estraibile (in entrambi i casi nel luglio 2011)

Con lo stesso zelo scientifico la OLA mette in luce che i valori di metalli pesanti, COV (Composti Organici Volatili) e IPA (Idrocarburi Policiclici Aromatici) siano tutti al limite o oltre il limite di legge. Per questo l’ARPA dovrebbe estendere i controlli sia al fondale del lago che alla superficie e alle zone limitrofe per avere, finalmente, un quadro realistico dell’inquinamento del Pertusillo e delle sue cause.

Fonti: Gazzetta del Mezzogiorno | OLA

5 maggio 2012
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I vostri commenti
giuseppe, lunedì 2 marzo 2015 alle19:29 ha scritto: rispondi »

Non è una questione di interessi Ma una questione di VITA O DI MORTE Vergogna!

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