Stefano Vignaroli, deputato romano del Movimento 5 Stelle, si è aggiudicato il Premio Personaggio Ambiente 2014, giunto quest’anno alla sua quinta edizione. Vignaroli ha ottenuto il 31,3% dei voti della giuria popolare, battendo gli altri 19 candidati selezionati da un comitato tecnico composto da giornalisti e blogger ambientali delle principali testate italiane.

Vignaroli ha alle spalle diverse battaglie ambientali. Il suo attivismo è iniziato molto prima di entrare nel Movimento 5 Stelle. Da molti anni è un sostenitore del movimento della decrescita felice. Per aiutare a diffondere la cultura dei rifiuti zero Vignaroli tiene gratuitamente dei corsi di autoproduzione a Roma.

Quando è entrato nel Movimento 5 Stelle, nel 2007, all’attivismo ambientale si è aggiunto l’impegno politico. Il deputato pentastellato è diventato vicepresidente della Bicamerale d’inchiesta per il ciclo illecito dei rifiuti. Quest’anno è riuscito a far approvare due importanti emendamenti al collegato ambientale: il primo relativo all’introduzione del vuoto a rendere e il secondo in relazione al potere calorifero dei rifiuti.

Tra le battaglie sposate da Vignaroli anche quella contro la discarica di Malagrotta. Vignaroli ha voluto dedicare il premio Personaggio Ambiente 2014 a Roberto Mancini:

Sono orgoglioso di ricevere questo riconoscimento e ringrazio la giuria che ha proposto la mia candidatura e tutte le persone che mi hanno votato. Un ricordo speciale va a Roberto Mancini, il poliziotto che era nella Commissione che oggi presiedo e che è stato abbandonato dallo Stato: ero presente ai suoi funerali, ma delle istituzioni non c’era nessuno.

Vorrei dedicare questo premio a lui e a tutti quelli che antepongono il bene comune al proprio interesse, perché sarà solo grazie a loro che il nostro Pianeta avrà un futuro.

Al secondo posto si classifica Rossano Ercolini, maestro elementare fondatore di Rifiuti Zero, da anni in prima fila nella battaglia contro gli inceneritori. Il terzo classificato è Gaetano De Masi, dirigente scolastico che lotta per l’introduzione della Cultura Ambientale come materia di studio nelle scuole.

La menzione speciale del comitato tecnico è invece andata ad Afeva, l’Associazione familiari vittime di amianto, premiata per l’attività di denuncia dei danni dell’amianto sulla salute e per il prezioso sostegno offerto alle famiglie dei malati di asbestosi.

22 dicembre 2014
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