Per fare una buona birra ci vuole materia prima di alta qualità. Lo sa bene Peroni, storica birra italiana, che per il terzo anno inaugura la raccolta dell’orzo, attività fondamentale per portare sulla tavola dei suoi consumatori una bevanda all’altezza delle aspettative. L’orzo infatti è il cereale più utilizzato per fare la birra grazie agli amidi contenuti in esso e alle sue proprietà organolettiche, capaci di donare alla birra il suo profumo e colore.

Quest’anno Peroni ha deciso di festeggiare l’avvio della raccolta dell’orzo dall’Umbria e in particolare da Deruta, dove ha sede una delle aziende agricole più importanti, quella di Paolo Palmerini, un agricoltore della filiera
Birra Peroni che quest’anno ha prestato il suo volto al nuovo spot Peroni Gran Riserva, oltre alla Campagna Peroni, un’iniziativa dell’azienda birraia che si svolge proprio sui campi di orzo. E l’Umbria non è casuale come scelta, infatti il cuore d’Italia è uno dei produttori principali di orzo da birra, vantando numeri davvero notevoli: 3.000 ettari di terreni a coltura con ben 300 agricoltori impiegati.

Queste le parole di Fabio Scappaticci, Responsabile Produzione e Qualità Malteria SAPLO (Società Anonima Produzione e Lavorazione dell’Orzo), società controllata da Peroni che si occupa dello stoccaggio e lavorazione dell’orzo italiano raccolto:

“La produzione complessiva dell’orzo in Italia si è attestata negli ultimi anni su valori pari a circa 950 mila tonnellate, di cui il 10% costituito da orzo distico per malto da birra. Il malto 100% italiano è il pilastro della qualità della nostra birra, la festa della raccolta dell’orzo è il momento durante il quale possiamo condividere
la nostra esperienza e il lavoro che ci permette di produrre un prodotto di assoluta qualità”.

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E la siccità di quest’anno non sembra aver intaccato la qualità dell’orzo, anzi. Secondo Scappaticci proprio le scarse precipitazioni, un problema per molte colture, ha consentito di avere una qualità di orzo eccellente, più salubre in quanto non attaccato da malattie. E la mancanza di piogge e il clima secco di questo mese di giugno sono ideali anche per la trebbiatura e la conservazione dell’orzo nei mesi successivi. Il 2017 quindi sarà un anno molto interessante per la qualità del malto della birra prodotta da Peroni.

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Durante l’evento di Deruta, a cui la redazione di GreenStyle è stata invitata a partecipare, Federico Sannella, Direttore Relazioni Esterne Birra Peroni, ha espresso grande soddisfazione per l’avvio della raccolta dell’orzo, evidenziando quanto il legame tra l’azienda e l’agricoltura italiana sia radicato e importante:

“È sempre un piacere condividere con gli uomini e le donne che attraverso il loro lavoro garantiscono prodotti e materie prime di altissima qualità. Festeggiare la raccolta dell’orzo con gli agricoltori della nostra filiera ci permette di toccare con mano il lavoro quotidiano che si nasconde dietro la Bionda preferita dagli italiani.”

Legame con il territorio e qualità della materia prima sono dunque fondamentali per l’azienda, che sta continuando a spingere su questi aspetti per garantire sempre ottimi prodotti: in primis la classica birra Peroni a cui però si sono affiancate le Gran Riserva, che rappresentano l’eccellenza del marchio, e le nuove proposte di birra cruda e Peroni 3.5, ultima nata della famiglia che si distingue per soli 3.5 gradi e dunque è ideale per non appesantirsi bevendo.

23 giugno 2017
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