Bere caffè con un pezzetto di burro per dimagrire. L’ultima moda in fatto di perdita di peso è stata lanciata dall’imprenditore statunitense Dave Asprey, di ritorno da un viaggio in Tibet. Lì ha avuto modo di consumare tale bevanda con un po’ di burro di Yak, utilizzato dagli scalatori prima delle arrampicate, e di tale colazione sarebbe rimasto piacevolmente sorpreso.

Caffè con burro che secondo Asprey offrirebbe un modo efficace per evitare ogni possibile ricorso agli spuntini di metà mattinata, consentendo quindi di arrivare all’ora di pranzo resistendo con facilità alle tentazioni. Questo grazie al differente meccanismo del derivato del latte, che a differenza dello zucchero baserebbe la sua azione sulla chetosi, un processo che intacca le riserve di grasso dell’organismo quando è scarso l’apporto energetico fornito dagli zuccheri.

Asprey ha così ideato la sua colazione “bulletproof”, in italiano “a prova di proiettile”, basata sulla rinuncia ai carboidrati e un utilizzo massiccio di proteine animali e vegetali. Il primo pasto della giornata si comporrebbe di caffè organico, burro ottenuto da vacche alimentate solo con erba di pascolo e olio di cocco.

Malgrado la moda si stia diffondendo e crescano i suoi estimatori, un tale successo non è però riservato alla colazione “bulletproof” tra i nutrizionisti.

Non esisterebbero prove in merito alla sua capacità di controllare il peso corporeo nel tempo e inoltre si baserebbe sulla necessità di effettuare uno sforzo fisico importante nelle ore successive all’assunzione. Difficile però ipotizzare che, per quanto frenetici siano i ritmi giornalieri, la giornata media di una persona qualunque possa somigliare a un’arrampicata di qualche ora in montagna.

27 febbraio 2015
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I vostri commenti
Raffaele, sabato 28 febbraio 2015 alle8:00 ha scritto: rispondi »

Non credo che nel Tibet abbiano problemi di obesità e gli scalatori dopo mezz'ora probabilmente hanno già bruciato le calorie di 50 g di burro, è un po' come quando vogliono farti credere che il segreto della linea dei monaci buddisti è la tisana e non il fatto che si nutrono con un pugno di riso al giorno

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