Percorre chilometri per dissetare animali in difficoltà

È stato ribattezzato dalla rete come l’angelo dell’acqua, per lo spirito compassionevole che lo spinge ad aiutare un numero consistente di animali selvatici. Il fondatore del TSAVO Volunteers, Patrick Kilonzo Mwalua, da tempo ha preso a cuore le sorti degli animali ospiti del Tsavo West National Park, in Kenya. Ogni giorno, con il suo camion, attraversa i terreni del parco per portare acqua pulita a questi esemplari che stanno patendo la sete e la disidratazione. In queste zone l’acqua scarseggia oppure è del tutto assente, per questo motivo Patrick si mette alla guida le mezzo per consegnare circa 11.500 litri di acqua pulita. Una risorsa che in molti attendono con ansia, tra bufali, elefanti, zebre, rinoceronti e altri animali.

Spesso si appostano accanto al bacino secco che l’uomo è solito riempire e, senza nessun atteggiamento ostile, attendono che Patrick fornisca loro ristoro. La mancanza di pioggia sta agendo sull’esistenza di questi esemplari, sulla loro sopravvivenza, costringendoli a percorrere chilometri e chilometri senza la certezza di una pozza d’acqua che possa ristorarli. Gli elefanti, in particolare, nonostante l’accoglienza all’interno del parco, finiscono vittime del bracconaggio. Proprio perché gli spostamenti di massa li espone maggiormente, con ripercussioni per gli esemplari più giovani che rimangono soli oppure in disparte.

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Gli animali hanno imparato a riconoscere l’uomo e il suo mezzo di trasporto, così gli si affiancano senza timore per bere subito dell’acqua. In favore del suo progetto è stata aperta una pagina GoFundMe, con una raccolta di donazioni per acquistare un camion più capiente e pagare i costi della benzina. Ma anche per attivare un sistema di vigilanza notturna che tuteli gli esemplari, impedendogli di giungere ai villaggi più vicini perché dissetatati. Il progetto avanza anche grazie al supporto di tre donne: Angie Brown, Cher Callaway e Tami Calliope che gestiscono alcuni programmi di tutela riguardanti antilopi e zebre. L’uomo, in prima persona, gira per scuole e i villaggi così da sensibilizzare i bambini e l’opinione pubblica nei riguardi della salvaguardia di questi animali, spesso vittime della brutalità umana.

20 febbraio 2017
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