Nonostante l’inverno inoltrato, i primi giorni dell’anno nuovo sono stati sereni e decisamente tiepidi. Ma con l’arrivo del freddo vero, annunciato per la prossima settimana, come comportarsi con gli amici cani? E, soprattutto, il sale e le altre soluzioni antighiaccio sparse su strade e marciapiedi possono essere dannose alle sue zampe?

Si è già detto in passato quali siano i rischi dei prodotti per lo sbrinamento sia per i cani che per i gatti, soprattutto se ingeriti. Si tratta di sostanze tossiche potenzialmente letali, che per nessun motivo devono entrare in contatto con le fauci dell’animale. Il problema, tuttavia, non si risolve semplicemente evitando che il cane mangi questi prodotti, perché vi potrebbero essere comunque delle conseguenze poco piacevoli.

La prima sostanza che si può trovare sparsa sulle strade in inverno è il classico sale. Sebbene innocuo all’ingestione, i granelli del minerale possono creare piccole ferite alle zampe del cane o, fatto più probabile, procurare irritazioni locali, soprattutto sui cuscinetti adiposi d’appoggio al suolo. Per ovviare a questo problema, ci si ricordi di tenere sempre le zampe dell’animale ben pulite, passando un panno morbido prima e dopo la consueta passeggiata.

Ben più fastidiosi, invece, sono i prodotti chimici antighiaccio. Sebbene visivamente riconoscibili date le accese colorazioni verde e blu fosforescenti, questi composti non solo possono irritare le zampe, ma causare anche ulcere o reazioni allergiche gravi. È meglio evitare, quindi, che il cane le calpesti o, in alternativa, ricorrere a qualche forma di protezione. In commercio esistono pellicole e babbucce pensate proprio per i nostri amici a quattro zampe, ma raramente il cucciolo di casa gradirà indossarle. Questo perché generalmente ne limitano il movimento, privando l’animale della precisa sensazione tattile al suolo.

In ogni caso, è consigliabile sempre usare il guinzaglio, ad eccezione delle zone appositamente adibite. In questo modo, si potrà controllare con una buona sicurezza il percorso di passeggiata del cane ed evitare, inoltre, che l’animale si abbeveri da pozze contaminate al suolo o lecchi granelli di composti chimici rimasti intrappolati tra zampe e pelo.

7 gennaio 2013
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