Gli oceani sono un bene prezioso per la tutela degli ecosistemi marini, ma anche per il sostentamento e l’economia mondiale. Sottoposti alla crescente pressione degli impatti umani ed ambientali, la loro salute è oggi più che mai compromessa. La pesca certificata MSC nasce proprio con l’obiettivo di ripristinare gli stock ittici e assicurarsi che questi vengano sfruttati responsabilmente, migliorando la gestione della stessa attività di approvvigionamento e preservando la salute dell’ambiente marino.
Ma cosa si intende per pesca sostenibile? E perché è così importante per la salvaguardia degli oceani?

L’importanza della pesca sostenibile per la salvaguardia degli oceani

La pesca è un’attività che l’uomo pratica fin dai tempi più remoti e che, tuttora, rappresenta un’inestimabile fonte di cibo e di lavoro per milioni di persone nel mondo. Eppure, le modalità sempre più intensive secondo le quali viene condotta, rischiano di comprometterne la prosecuzione per le generazioni a venire. Le tecniche di pesca e di approvvigionamento giocano infatti un ruolo cruciale sulla salute dei mari e delle loro risorse. Le pratiche cosiddette “distruttive”, o ad alto impatto ambientale, possono compromettere gravemente la salute delle nostre acque, portando al collasso di una o più specie marine, attraverso catture indiscriminate o un eccessivo sovrasfruttamento degli oceani.

Fortunatamente, esiste una risposta efficace al drammatico esaurimento del patrimonio ittico mondiale: la pesca sostenibile. Con questo termine si identifica una modalità di approvvigionamento responsabile, che preleva dal mare rispettando la capacità dei diversi stock di riprodursi, senza provocare danni all’habitat e alla fauna marina. Affinché un’azienda di pesca sia certificata MSC, quindi dichiarata sostenibile, deve rispettare severi standard su base scientifica, che ne attestano l’uso di pratiche rispettose dell’ecosistema marino e della sua biodiversità, volte al ripristino delle specie bersaglio, nonché conformi alle leggi locali e agli accordi internazionali in materia di sostenibilità. Le aziende ittiche certificate lungo tutta la filiera devono inoltre garantire la completa tracciabilità del pescato, dall’approvvigionamento alla distribuzione al dettaglio.
La filosofia alla base della pesca certificata MSC è quella di considerare il mare e le sue risorse un bene comune, da tutelare per le generazioni odierne e per quelle future.

I 5 punti chiave della pesca sostenibile secondo MSC

Per ricevere la certificazione di pesca sostenibile MSC, ogni attività ittica deve soddisfare 5 principi fondamentali:

  1. Stock ittico sostenibile
    La pesca deve essere condotta in modo da lasciare in mare un numero di pesci sufficiente affinché lo stock ittico possa riprodursi e la stessa attività di pesca possa continuare nel tempo. In questo modo, diventa possibile preservare la disponibilità futura e la capacità produttiva delle risorse, a garanzia di rendimenti a lungo termine;
  2. Minimizzare l’impatto ambientale
    Le operazioni di pesca sostenibile devono essere gestite nel rispetto della struttura, della produttività, della funzione e della diversità dell’ecosistema, dando l’opportunità a piante e animali marini di prosperare. Ciò include l’adozione di tecniche di approvvigionamento più accurate, per limitare il rischio di cattura accidentale delle specie non bersaglio e di mammiferi, rettili e uccelli marini.
  3. Integrità ed efficacia nella gestione

    Tutte le attività di pesca certificata MSC devono essere conformi alle normative vigenti, sia in campo nazionale che internazionale, oltre a fare capo a un sistema di gestione efficace e flessibile, capace di ridefinire rapidamente le proprie modalità operative qualora le esigenze ecologiche dovessero cambiare. È pertanto indispensabile includere un piano di ricerca appropriato alla scala e all’intensità di pesca, che valuti lo stato biologico della risorsa e specifichi misure e strategie che ne controllino i livelli di sfruttamento;

  4. Lotta alla pesca illegale

    Con un fatturato stimato di 10-23.5 miliardi di dollari l’anno, la pesca non dichiarata e non regolamentata rappresenta un problema globale di notevoli dimensioni. Per contrastare il fenomeno della pesca illegale, MSC ha deciso i applicare sistemi di monitoraggio e tracciabilità dell’intera filiera. Il consumatore può quindi facilmente identificare il percorso di tutti i prodotti provenienti dalla pesca certificata MSC, in fase di approvvigionamento, lavorazione, conservazione, distribuzione e vendita;

  5. Non utilizzare pratiche di pesca distruttive

    Le aziende ittiche non possono ottenere la certificazione se fanno uso di tecniche di pesca distruttive, come l’impiego di veleni ed esplosivi, modalità di pesca ad alto rischio di devastazione dei fondali marini.

Per approfondire il tema del futuro degli oceani:

Pubbliredazionale

19 giugno 2017
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