I gatti sono degli animali solitamente attenti alla pulizia e all’igiene, tanto che non di rado li si ammira in operazioni di toelettatura del tutto autonome. Quali ragioni, tuttavia, possono portare il felino a pulirsi di frequente, leccandosi il manto di continuo?

Il fatto che il gatto di lecchi il manto, a volte con una certa insistenza, è normalmente un comportamento del tutto ammissibile. Quando l’azione diventa però eccessiva, potrebbe essere segnale di stress o di un disturbo della pelle. Per questo motivo, quando si nota un comportamento anomalo del proprio amico a quattro zampe, il primo passo da compiere è sempre quello di chiedere un parere al veterinario.

Gatti e pulizia

I felini domestici sono degli animali particolarmente attenti alla loro pulizia, sebbene non sempre amino il contatto con l’acqua. Per mantenere il manto sempre lucido e pulito, i gatti ricorrono innanzitutto alla loro saliva, ma anche alla loro lingua ruvida utile per eliminare il pelo morto. Si stima, secondo rilevazioni condotte Oltreoceano, come un esemplare da appartamento possa dedicare anche il 30-40% del suo tempo leccandosi il manto. L’animale è inoltre in grado di raggiungere qualsiasi parte del suo corpo: per il muso, ad esempio, il micio depositerà della saliva sulle zampe anteriori, per poi passarla su testa o dietro le orecchie.

In linea del tutto generale, la singolare toelettatura felina risponde sia a bisogni fisici che psicologici. Leccare il corpo permette infatti di rimuovere polvere e sporco imbrigliati fra i peli, ammorbidisce il manto e può fungere da elementare rimedio ai parassiti. Inoltre, può aiutare l’animale a ridurre la temperatura nei mesi più caldi nell’anno, nonché a calmare lo stesso da ansia, frustrazione, nervosismo o paura. Non a caso, l’operazione è spesso accompagnata dalle fusa, un elemento che ha forti effetti rassicuranti per ogni felino.

Le pratiche di pulizia sono di solito apprese in tenera età. Raggiunte le 3-4 settimane di vita, i gattini iniziano a imitare la madre, sviluppando così questa pratica innata. Da adulti, inoltre, è frequente che i gatti si lecchino l’un l’altro: questo comportamento di mutuo aiuto serve, oltre a facilitare il raggiungimento di aree del corpo scomode, a rafforzare il legame fra appartenenti allo stesso branco o alla stessa colonia.

Quando il ricorso alle esigenze di pulizia è eccessivo, a volte anche compulsivo, è bene chiedere il parere del veterinario. Le aumentate necessità del gatto potrebbero infatti sottendere sia a ragioni fisiche che psicologiche, non sempre di immediata comprensione sia per le differenze da esemplare a esemplare, nonché per la tendenza dei gatti a mimetizzare i loro disagi così da non mostrarsi deboli all’esterno, soprattutto nei confronti dei predatori. In linea generale, le ragioni possono includere un elevato stress domestico, dovuto anche a una gestione erronea della territorialità, ma anche problemi legati alla presenza di pulci e zecche, dermatiti, secchezza della pelle, prurito e molto altro ancora. Per questo il supporto di un esperto rimane irrinunciabile.

6 aprile 2015
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