L’agilità del gatto nell’intrufolarsi in ogni anfratto, e di superare con un balzo qualsiasi situazione di pericolo, è determinata da un’arma infallibile: le vibrisse. Che cosa sono e perché sono così importanti per la crescita e la vita dei felini?

Le vibrisse non sono altro che i baffi del gatto, lunghi e rigidi peli presenti sulle guance dell’animale. A dispetto di quanto si potrebbe pensare, non si tratta di semplici estensioni estetiche, bensì di uno strumento necessario per la sopravvivenza del felino. Sono delle vere e proprie antenne, una sorta di radar a cui il micio fa ricorso per esplorare e gestire l’ambiente che lo circonda.

Dal punto di vista anatomico, le vibrisse del gatto nascono da particolari follicoli, tre volte più profondi nell’epidermide rispetto ai normali peli. Alla base di questi follicoli vi sono moltissime terminazioni nervose, che permettono all’animale di percepire anche il minimo cambiamento dell’ambiente in cui si trova.

In stato di riposo, le vibrisse consentono al gatto di raccogliere informazioni sulla direzione del vento, l’eventuale umidità dell’aria, le micro-variazioni dell’area immediatamente circostante alla sua posizione. Durante il movimento, invece, fungono da vero e proprio metro di misura. Non solo permettono all’animale di scoprire se fessure o tane siano alla sua portata – la lunghezza delle vibrisse è maggiore della larghezza del corpo: infilando il muso in una fessura, se i baffi non trovano ostacoli, il gatto potrà passare senza problemi – ma le impercettibili vibrazioni a contatto con una superficie permettono di identificare la forma e la grandezza di oggetti complessi in condizioni di scarsa visibilità.

Infine, le vibrisse hanno anche una funzione comunicativa: il felino le orienta per comunicare i propri stati d’animo. Quando sono piegate in avanti, quindi rivolte verso l’esterno, il micio svela la sua tranquillità e la voglia di interazione con altri esemplari o l’uomo. Quando sono tese o arricciate verso l’alto, sono segnale di nervosismo e di imminente attacco.

24 ottobre 2013
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