Chi possiede un gatto conosce benissimo quel momento intimo e delicato delle fusa. Una sorta di borbottio sommesso ma continuo che il micio può produrre a lungo, anche per molti minuti. Spesso lo si associa a momenti di dolcezza e affetto, come una conferma dell’amore che nutriamo per loro. Eppure le fusa sono un vero linguaggio che può avere diversi significati.

Da principio le fusa sono il feedback di risposta che la madre ha dai suoi cuccioli, la richiamano e le indicano che i suoi piccoli stanno bene. E al contempo le segnalano che hanno mangiato, sono tranquilli e si sentono al sicuro, un dialogo al quale risponde lei stessa con le fusa. È una sorta di “sono qui con voi a proteggervi”, che calma i piccoli e rasserena l’atmosfera. Ma le fusa in età adulta diventano una dichiarazione di affetto tra gatti e tra uomo e felino.

Non solo, perché questa vibrazione può indicare anche uno stato di malessere: una richiesta di aiuto da parte del gatto. Non capita di rado che il micio le produca anche durante uno stato di malattia, oppure nel momento del congedo. Il verso viene emesso a bocca chiusa, senza impedire la respirazione. Le fusa sono una caratteristica che accomuna molti felini di ogni stazza: tigri e leoni compresi. Ma a differenza dei ben più blasonati cugini, il gatto è l’unico che può emetterle senza aprire necessariamente la bocca.

Le teorie che circondano questo tipo di comunicazione sono molte: alcuni studi sostengono che a crearle siano le vibrazioni delle false corde vocali, cioè due foglietti membranosi situati nella laringe dietro alle corde vocali vere. Un altro studio sostiene si tratti invece di contrazioni sfasate rapide e ritmiche della laringe e del diaframma. Infine, c’è chi sostiene si tratti di turbolenze nel flusso sanguigno della vena cava, quella che porta il sangue al cuore. Ogni volta che il gatto inarca la schiena la vena produce un flusso simile a dei mulinelli, in prossimità del fegato e del diaframma. Questo crea una sorta di vibrazione che può echeggiare nella cassa toracica e, una volta oltrepassata la trachea, può risuonare nelle cavità craniche.

Quale sia la teoria più accreditata, e più simile alla realtà, non è ancora dato sapere, ma una cosa è certa: l’effetto positivo che le fusa hanno sull’uomo. Questo tipo di linguaggio felino ha la sorprendente capacità di rilassare e tranquillizzare anche il compagno bipede più nervoso, agendo positivamente sull’umore e lo stress. Una medicina naturale che agisce positivamente sul cuore dell’uomo, abbassando i rischi cardiaci ed i livelli di colesterolo.

5 luglio 2012
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