È un modo di dire consolidato che indica longevità e fortuna. I primi beneficiari sono proprio i gatti, ai quali il detto è legato proprio grazie alla loro predisposizione alla resistenza. Il felino è di sicuro un animale molto agile, forte, capace di superare brillantemente malattie e reagire positivamente alle cadute. Ma la frase pare possedere origini antiche, legate in particolare al numero sette.

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Non vi è una fonte certa ma pare che, secondo la tradizione, il numero in molte religioni possegga una simbologia molto forte. In quella buddista, a esempio, è il numero della completezza e sette sono gli dei della felicità. Nella religione ebraica il numero è legato alle braccia del candelabro Menorah, in quella cristiana sono i doni dello Spirito Santo e nell’Islam sette sono i doni fondamentali di Allah.

Secondo le credenze popolari, si pensava che il gatto fosse in grado di tornare in vita dopo la morte. Ma in realtà il merito di questa nomea è proprio garantito dalle sue potenzialità e capacità di recupero veloce. La possibilità di superare rapidamente interventi, fratture, ferite gravi lo rende quasi una divinità. Fondamentalmente questa predisposizione è data da un formato corporeo piccolo, che gli consente un impatto minore in caso di cadute.

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La capacità di piegare le zampe durante le cadute è il trucco per ammortizzare e attutire l’impatto. Ovviamente dipende sempre dall’altezza dalla quale possono cadere, ma questa capacità impedisce a ossa e muscoli di subire traumi pesanti. Però, secondo uno studio riportato sul Journal of American Veterinary Medical Association, il gatto che cade da una grande altezza ha il tempo di organizzare e preparare il corpo alla discesa rapida. Ciò consiste in un rilassamento muscolare ventrale, un’apertura delle zampe così da creare una forma simile a un ombrello in grado di manovrare l’aria durante la caduta. Questo crea un attrito che rallenta il tutto e prepara il corpo all’atterraggio.

Ovviamente la regola non è fissa, infatti in Inghilterra si pensa che il gatto sia tenutario di ben 9 vite. La frase recita “to have nine lives as a cat”, dove il numero è legato al diavolo.

; Animali Blog

5 aprile 2013
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