Perché i cani amano vagabondare?

Per i proprietari di un cane non sarà di certo una sorpresa: i nostri amici a quattro zampe hanno bisogno di controllo costante. Per quale motivo? Perché i cani amano vagabondare e andare alla ricerca di posti nuovi, con il loro musetto rivolto al suolo per captare odori del tutto sconosciuti. Il rischio, però, è che si perdano.

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Perché i cani amano così tanto vagabondare? Si tratta di una reminiscenza atavica, un fattore comportamentale ereditato sin dai tempi antichi: il cane ha un istinto inquisitorio e, di conseguenza, non riesce a trattenere la voglia di esplorare luoghi che hanno attirato la sua curiosità. Un odore, un rumore o anche solo un colore: basta poco affinché Fido si allontani dal giardino, guidato dalla sua implacabile voglia di scoperta. In passato questa funzione assolveva a una necessità di controllo territoriale, oggi invece è più dettata dal desiderio di novità.

Si è già detto più volte come i cani siano degli animali fortemente territoriali, dominatori dei loro spazi. Ma poche volte si è detto come siano anche degli animali accentratori: nella loro natura non vi è solo l’istinto di conservare le aree acquisite, ma di conquistarne sempre di nuove. Ecco, perciò, perché Fido non può essere lasciato privo di controllo.

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Pur avendo un forte senso dell’orientamento e pur essendo in grado di ritrovare facilmente la strada del ritorno, sono altri i pericoli della modernità per i cani esploratori. Pare vi sia una certa inferenza statistica tra cani liberi di circolare e incidenti stradali, lo stesso anche per le baruffe con altri esemplari o con specie animali del tutto differenti. I cani d’oggi, abituati a vivere in giardino e in salotto, non sono dotati di opportuni “anticorpi” per affrontare una simile complessità e rischiano davvero di perdere la vita sfuggendo al controllo dei loro proprietari.

15 febbraio 2013
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