L’ingordigia dei cani è leggendaria, mangerebbero sempre e qualsiasi cosa. Escluse le preferenze personali, sembra che il cibo per gatti sia per loro una vera e succulenta tentazione. A quanto pare croccantini e cibo in scatoletta sono una vera prelibatezza per Fido, che non disdegna assaggi e razzie. Infatti chi possiede un cane e un gatto può confermare l’astuzia con cui il primo riesce a svuotare la ciotola del secondo. Probabilmente tale predisposizione è data dall’alto contenuto proteico del cibo del micio.

Il felino è un esemplare carnivoro che ama carne e pesce in egual misura, invece il cane solitamente predilige un menù di tipo onnivoro e ricco di fibre. Sharon Crowell-Davis, professoressa presso il College of Veterinary Medicine all’University of Georgia, studia da tempo questa predisposizione verso il cibo felino. E spesso utilizza croccantini e biscottini per gatti per educare i cuccioli di cane. Sono appetibili e golosi, del tutto irresistibili proprio grazie all’alto contenuto proteico a base di carne o pesce.

Ovviamente è bene non esagerare, perché l’assunzione costante potrebbe creare problemi di salute. Molti cani possono risultare intolleranti al cibo per gatti, quindi rigettare o avere la diarrea. Nonostante l’aspetto goloso e succulento alla lunga, il cibo per gatti, potrebbe stressare l’apparato digerente canino. Non essendo adeguatamente bilanciato è povero di fibre, e agisce negativamente su fegato e reni, oltre a essere espressamente mixato per il fabbisogno del gatto. Secondo la professoressa Crowell:

Ci sono due ingredienti essenziali nel cibo per gatti che non sono presenti in quello per cani, e viceversa. La taurina è un aminoacido che i cani possono produrre nel proprio corpo, al contrario dei gatti, e l’acido arachidonico cioè un acido grasso indispensabile per i gatti.

Meglio quindi controllare eventuali assalti verso la ciotola felina, separando adeguatamente i due menù così da rispettare le necessità di ognuno.

2 ottobre 2013
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