I proprietari di un gatto avranno certamente notato un comportamento del loro felino, particolarmente frequente durante la giornata. L’amico a quattro zampe, infatti, sembra stiracchiarsi di continuo. Un atteggiamento molto normale che, nella quasi totalità dei casi, non desta alcuna preoccupazione. Ma da quali necessità deriva? A dare una risposta ci pensa la scienza, con l’intervento di un ricercatore del Royal Veterinary College di Londra.

I gatti sono soprattutto animali notturni, un ritmo biologico che ha radici ancestrali poiché, nonostante l’addomesticamento, l’istinto alla caccia si manifesta soprattutto di notte. Così, quando il sole è ancora alto nel cielo, i felini amano sonnecchiare: secondo quanto riferito da Rubin Naiman, dell’Università dell’Arizona, i gatti possono dormire dalle 12 alle 16 ore ogni giorno. Durante questa fase, così come accade per gli umani, il cervello attiva un controllo speciale della muscolatura, affinché non si effettuino movimenti non voluti durante il sonno. Al risveglio, però, l’animale ha bisogno di ritornare immediatamente attivo, anche per essere sempre pronto al possibile attacco di predatori, così necessita di un veloce apporto di ossigeno al cervello. Stiracchiandosi, non solo la muscolatura viene rapidamente riattivata, ma si incrementa il flusso d’ossigeno del sangue per riportare subito il cervello alla normale soglia d’attenzione. Così spiega Andrew Cuff:

Stiracchiarsi attiva tutti i muscoli e aumenta la pressione sanguigna che, a sua volta, aumenta la quantità di sangue che giunge ai muscoli e al cervello.

Non è però tutto poiché, rimanendo quasi inattivi per gran parte del giorno, i gatti tendono accumulare tossine nei muscoli, sostanze biologiche dovute ai normali processi fisiologici. Stiracchiandosi, il felino smaltisce quindi più velocemente elementi come l’anidride carbonica e l’acido lattico prodotti.

Vi è, tuttavia, anche una motivazione strettamente più gratificante. L’arte dello stiracchiarsi, di cui i gatti sono abili maestri, è anche piacevole dal punto di vista tattile e ha un effetto rilassante tanto e quanto le fusa.

21 aprile 2016
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