Le immagini si stanno moltiplicando in questi giorni sui social network, per uno dei momenti online più virali di sempre. Protagonisti i più svariati gatti che, attirati da un rettangolo disegnato sul pavimento, decidono di stazionare al centro dell’immaginaria area, prestando attenzione a non superare la delimitazione dello spazio con parti del corpo. Quali sono le ragioni che spingono i felini in un comportamento tanto singolare?

Il fatto che i gatti amino le scatole non è di certo una novità: non vi è felino che, di fronte a una scatola o un contenitore lasciato incustodito, non vi si infili per sonnecchiare placidamente per qualche ora. Nessuno, tuttavia, avrebbe mai potuto ipotizzare che la protezione tipica della scatola potesse essere riprodotta anche in modo immaginario, semplicemente disegnando uno spazio confinato sul pavimento. Alcuni utenti social hanno poggiato sul suolo una semplice cornice, altri si sono avvalsi del nastro isolante, altri ancora di semplici gessetti. Eppure il risultato è sempre il medesimo: il gatto entrerà all’interno dell’area riprodotta, adattando la sua posizione in base allo spazio a disposizione.

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Secondo gli esperti, questo comportamento dei gatti non sarebbe molto dissimile alle necessità fornite ai quadrupedi dalle scatole. All’interno dei contenitori, infatti, il gatto si sente protetto dal mondo esterno, può sonnecchiare riducendo i suoi livelli d’allerta e, ancora, risponde all’esigenza ancestrale di sfuggire dallo sguardo dei suoi predatori. Degli studi condotti in Olanda, su alcuni mici ospitati da un rifugio, in effetti ha mostrato come gli esemplari che possono approfittare di una scatola o di un riparo si rivelino più sereni, meno stressati e dai minori problemi comportamentali.

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Nastro isolante e disegni sul pavimento risponderebbero alla stessa esigenza: pur non presentando delle vere e proprie pareti, nonché un’adeguata protezione, stimolerebbero nel gatto un senso di sicurezza rispetto agli elementi dell’ambiente esterno.

20 aprile 2017
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