I cani comunicano con noi attraverso un linguaggio non verbale fatto di gesti, pose, espressioni e movimenti. Le parti coinvolte possono essere tante, ad esempio la coda, le orecchie, gli occhi e in particolare la testa. La loro espressività consente una comprensione reciproca, anche il più piccolo dei segnali rientra in un dialogo più complesso, come sostiene l’allenatore canino Justin Argento, allenatore canino. Esistono alcuni segnali standard che l’animale mette in pratica quotidianamente, comunicando una serie di necessità, richieste oppure domande.

Ad esempio un animale strizza gli occhi, o li socchiude con forza, quando non si sente a suo agio, è impaurito oppure fisicamente non si sente bene. Al contrario focalizza lo sguardo e spalanca le pupille, come a indicare la presenza di un pericolo, oppure di un elemento che lo incuriosisce e lo mette in allarme. Se invece vuole intenerire il proprietario il cane mette in pratica l’occhio tenero e languido, condito da un espressione triste utile a rafforzare la necessità di coccole. Al contempo inclina la testa per dichiarare curiosità e attenzione.

Sempre lo sguardo è l’interfaccia con il mondo che lo circonda: Fido evita di fissare direttamente negli occhi e spesso sposta la visuale altrove. Nel mondo canino due cani si guardano negli occhi solo per dimostrare forza, pronti alla lotta, predisponendo il campo alla tensione. Ma anche per difendere un oggetto, dei cuccioli o un territorio. Anche per quanto riguarda la bocca il dialogo è importante: un’apertura rilassata con gli angoli rivolti verso l’altro simboleggia relax e accoglienza. Al contrario mostrare denti e lingua, con coda nascosta tra le gambe, è un segnale di paura e sottomissione.

Per finire occhi puntati su orecchie e coda, nel primo caso se sono alzate il cane dimostra attenzione al contrario se le orecchie sono tirate indietro dichiarano uno stato di timidezza e paura. La coda invece che ruota e si dimena è un segno amichevole, di accoglienza, ma può indicare ansia e stress. Senza dimenticare il pelo sulla schiena che, alzandosi in piedi, simboleggia la presenza di una forte emozione.

26 settembre 2014
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