La pera è il “falso frutto” degli alberi che appartengono al genere Pyrus: il vero frutto è, dal punto di vista strettamente botanico, quanto siamo soliti considerare come torsolo, che rappresenta il vero prodotto della fecondazione del fiore. La polpa, ossia la parte effettivamente edibile, è un ricettacolo floreale. La pera è un frutto antico originario dell’Europa orientale e dell’Asia occidentale.

Al genere Pyrus appartengono numerose specie e, nel mondo, ne sono state contate più di 5,000, tutte utilizzate come alimento e destinate al mercato ortofrutticolo. Buona parte della produzione mondiale è destinata al consumo come frutta fresca, tuttavia la pera è utilizzata anche dall’industria alimentare per la produzione di frutta in scatola, dolci e succhi di frutta. Tra le numerose specie le più note e diffuse sono:

  • la William, la pera più diffusa in Italia;
  • la Decana, una specie tipicamente francese molto dolce, adatta alla cottura ed alla preparazione di succhi;
  • la Kaiser, un frutto marrone con la polpa piuttosto consistente.

Il maggior produttore di pere è la Cina, che sola produce più del 50% delle pere immesse in commercio, al secondo posto l’Italia, seguita dagli Stati Uniti. In Europa, dopo l’Italia, i maggiori produttori sono la Spagna, la Polonia e l’Olanda. I frutti di produzione italiana maturano e vengono raccolti tra giugno ed ottobre.

Vediamo quali sono le caratteristiche nutrizionali di questo frutto e come utilizzarle per preparare le classiche pere cotte al vino rosso.

Caratteristiche nutrizionali

Le pere sono un frutto poco calorico: una porzione da 100 g apporta solo 35 kcal. La maggior parte dell’energia è garantita dal discreto contenuto di carboidrati, circa l’8% del peso: di questi la maggior parte sono zuccheri semplici. Nonostante questo, le pere sono un frutto che può essere consumato anche da chi soffre di diabete: il carico glicemico viene smorzato dall’elevato contenuto di fibra alimentare. Trascurabili sono le concentrazioni di proteine e grassi, che contano solo per lo 0.3% e lo 0.1% del peso rispettivamente.

Le pere sono un frutto noto per la morbidezza della polpa: queste caratteristiche sono garantite dall’elevato contenuto di acqua, circa il 90% del peso. Questo alimento ha, infatti, note proprietà diuretiche.

Buono il contenuto di fibra alimentare: 100 g di pere assicurano già il 13% del fabbisogno quotidiano di fibre. La cottura, riducendo la quota di liquidi, rende le pere una interessante fonte di fibra efficace come lassativo naturale per contrastare la stitichezza episodica.

Discreto è anche il contenuto di sali minerali, sebbene non sia elevato come quello di altri frutti: 100 g di pere contengono il 3% del fabbisogno quotidiano di ferro, il 2.9% di quello di potassio, il 2% e il 5% di quello del fosforo e del rame rispettivamente. Tra le vitamine la più abbondante è la vitamina C.

Le pere al vino rosso

Questa è una delle ricette più semplici e note per servire le pere cotte come dessert: si tratta di una preparazione semplice senza zucchero, che può a ragione essere servita fine pasto. Una porzione apporta solo 55 kcal.

Ingredienti per 4 persone:

  • 400 g di pere fresche e mature;
  • 250 ml di vino rosso secco;
  • 150 ml di acqua;
  • mix di spezie: chiodi di garofano, anice stellato e cannella in stecche.

Lavate la frutta quindi mettetela da parte. Versate il vino rosso in una pentola antiaderente, unite l’acqua e portate a bollire a fuoco medio. Unite le spezie ed infine le pere: lasciate cuocere a fiamma bassa per 15 minuti circa, mescolando a metà cottura. Infine filtrate il liquido con un colino a maglie sottili, quindi versatelo nuovamente sulle pere e servite caldo.

Nonostante la diffusa convinzione che l’alcol evapori in cottura, questo dessert non è affatto adatto ai bambini, né a chi non beve alcolici per diversi motivi: nel 1992 il Journal of the American Dietetic Association ha pubblicato una ricerca che dimostra che, dopo solo 15 minuti di cottura, è ancora presente circa il 40% dell’alcol.

16 dicembre 2015
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