Le possibili applicazioni del fotovoltaico organico sono veramente moltissime. Oltre all’integrazione sugli edifici c’è anche la possibilità di usare questa tecnologia per trasformare oggetti di uso comune in mini centrali elettriche.

Ci ha pensato il marchigiano Marco Ballini quando ha inventato l’ombrellone solare fotovoltaico, disponibile anche nella versione parasole fisso, che non si richiude. Ballini ha sviluppato l’idea con due studi di design del Belgio, Extremis e Umbrosa, che hanno prodotto “Kosmos” ed “Eclipse”, Il primo è un ombrellone fotovoltaico, il secondo un parasole.

In entrambi i casi si tratta di celle organiche che, nei modelli più ampi, possono arrivare a produrre fino a 60 W di picco. L’energia viene immagazzinata in una batteria annegata nel piede dell’ombrellone o del parasole, che sono in robusto alluminio. L’accumulatore, da 4,6 Ampere/h, è dotato di due porte USB da 5V e di un comune jack da 12V e quando è al massimo della carica può ricaricare un normale notebook o una decina di smartphone.

Per portare la batteria al massimo della carica basta meno di un’ora se il sole batte forte sulle celle fotovoltaiche organiche, il che vuol dire che in una mattinata si può accumulare sufficiente energia per ricaricare praticamente tutti i gadget elettronici di casa. Altra cosa utile: nell’alloggiamento batteria è incluso anche un vano per inserire e ricaricare le normali batterie stilo e ministilo (AA e AAA).

Il prezzo dell’ombrellone e del parasole fotovoltaico non è bassissimo: circa 2500 euro. Ma oltre al fotovoltaico pesa il design e i materiali di alta qualità, paragonabili a quelli di un classico grande ombrellone da giardino o terrazza che si può trovare in commercio (a parità di materiali) ad un costo medio di circa 1500 euro.


In futuro arriverà anche la versione fai da te che costerà molto di meno: a partire da 700 euro. In questo caso sarà possibile personalizzare l’ombrellone fotovoltaico in base alle proprie esigenze, scegliendone la grandezza, la capacità della batteria e la presenza, o meno, dello stabilizzatore di voltaggio che permette di ricaricare in tempo i piccoli elettrodomestici anche se la batteria non è ancora arrivata al 100% della carica.

7 maggio 2012
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