Malgrado la crisi il settore eolico italiano è in continua crescita. Nel 2009, secondo i dati diffusi da ANEV, ENEA, APER e ISES, la nuova potenza installata ammonta a 1.114 MW, su un totale di 4.850 MW, con 6,7 Twh di energia elettrica prodotta.

Su base annua la performance dell’eolico significa un aumento del 30% che permette all’Italia di consolidare la terza posizione in Europa restando al sesto posto nella classifica mondiale. Il risparmio in termini di CO2 non generata è di circa 4,7 milioni di tonnellate.

Considerando i margini di miglioramento dell’eolico, che in base ad uno studio di ANEV corrispondono ad un obbiettivo di potenza di 16.200 MW e di 27,2 TWh di energia elettrica, la situazione giustifica un certo ottimismo da parte degli operatori, rafforzato anche in rapporto al contributo di questo comparto allo sviluppo occupazionale, tecnologico ed economico.

Il fatto che il “vento italiano” goda di buona salute trova conferma nel Bilancio energetico nazionale 2008, redatto dalla Direzione generale per la sicurezza dell’approvvigionamento e le infrastrutture energetiche del Dipartimento Energia del Ministero dello Sviluppo Economico.

Una dinamica positiva che caratterizza i risultati delle rinnovabili nel loro complesso come emerge chiaramente dall’incremento del 18% dei consumi energetici soddisfatti da queste fonti, evidenziato dal documento pubblicato a dicembre 2009.

11 gennaio 2010
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