Per fermare la marea nera l’EPA chiede aiuto a James Cameron
Il disastro del Golfo del Messico si fa di giorno in giorno più pesante. Nonostante Obama si sia schierato in prima persona per arginare i danni prodotti dal petrolio fuoriuscito dalla Deepwater Horizon, sono passati ben 44 giorni dall’incidente e le operazioni effettuate per “turare” la falla sono tutte fallite.
Attualmente, la marea nera fuoriuscita della piattaforma della British Petroleum minaccia le coste della Florida e i tempi stringono. L’EPA, l’agenzia americana per la protezione dell’ambiente, ha deciso quindi di tentare il tutto per tutto, arrivando a coinvolgere anche nomi altisonanti di Hollywood.
No, non si tratta di Kevin Costner, bensì di James Cameron.
Il regista è stato ascoltato dall’EPA insieme a moltissimi esperti di operazioni a grande profondità. Si è trattato di un vero e proprio brainstorming per capire quali possano essere le strade percorribili per mettere la parola fine a uno dei maggiori disastri ambientali che gli Stati Uniti si sono trovati ad affrontare.
James Cameron, già dai tempi di The Abyss ha maturato una profonda conoscenza delle operazioni subacquee a grande profondità, una competenza che ha ampliato enormemente durante la realizzazione di Titanic.
Non è chiaro se la riunione tra Cameron e gli esperti sia stata fruttuosa, certo è che l’affidarsi a un regista, per quanto competente, dimostra come le autorità statunitensi stiano provando davvero qualsiasi strada pur di risolvere il problema.
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