I peperoncini sott’olio rappresentano una conserva casalinga che si prepara tipicamente nei mesi estivi. Oggi questo alimento conservato è disponibile tutto l’anno, nei supermercati della grande distribuzione e nelle gastronomie di più ridotte dimensioni. Il prodotto industriale è di comodo utilizzo, tuttavia per gli appassionati è ancora diffusa la preparazione della conserva casalinga.

Varietà e Proprietà dei Peperoncini

Il peperoncino è una delle specie del Capsicum, un genere di piante che appartiene alla famiglia delle solanacee, la stessa a cui appartengono anche i peperoni. La coltivazione di questa pianta e delle sue diverse varietà è arrivata in europa grazie a Cristoforo Colombo.

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Le diverse specie di peperoncino si distinguono tra loro per le caratteristiche di gusto, quindi dal livello di piccantezza, e per quelle morfologiche, come dimensioni e forma più o meno allungata e contorta. Per la conserva sott’olio vengono quasi esclusivamente impiegate le varietà piccanti, tra le quali le più indicate sono:

  • Diavolicchio Calabrese, di piccantezza media;
  • Cayenna, i peperoncini piccanti di dimensioni medie, 5-10 cm, più coltivati al mondo;
  • Thai Dragon, peperoncino piccante diffuso soprattutto in Asia, con frutti lunghi fino a 10 cm.

Vediamo come preparare i peperoncini sott’olio: la ricetta, la conservazione e come impiegarli in cucina.

Peperoncini sott’olio: ricetta

Ingredienti per 500 g di conserva:

  • 500 g di peperoncini;
  • olio extravergine di oliva;
  • sale.

Lavate accuratamente i peperoncini e asciugateli bene. Disponeteli quindi su un telo di cotone bianco e fate asciugare muovendo spesso. Eliminate, con l’aiuto di un coltello affilato, i piccioli verdi e tagliate i peperoncini in pezzi di circa 1 cm. Quelli più piccoli possono essere o lasciati interi oppure divisi solo a metà. Raccogliete i frutti tagliati in uno scolapasta coperto con garza di cotone o con uno strofinaccio pulito, sempre di cotone bianco. Salate leggermente, mescolate bene per distribuire il sale in modo uniforme, quindi coprite e comprimere con un peso. Fate riposare per 1 giorno in un luogo fresco.

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 Come sterilizzare i vasetti per la conservazione dei peperoncini

Riprendete i peperoncini, poi riempite i vasetti per la conserva e aggiungete l’olio. Con un distanziatore premete il contenuto dei vasetti verso il basso, facendo così uscire i residui d’aria. Rabboccate con altro olio, se necessario, poi procedete alla sterilizzazione.

Mettete i vasetti chiusi in una pentola di acqua e portate a ebollizione. Dopo 30 minuti spegnete il fuoco e fate raffreddare i contenitori. Dopo 12-15 ore ispezionate i tappi e verificate la chiusura: premendo con il dito al centro della capsula non si dovrà sentire “clic-clac”. Questa e le altre conserve sott’olio possono essere conservate per un massimo di 2 mesi in un luogo fresco, asciutto e buio.

I peperoncini in cucina: consigli

I peperoncini sott’olio sono una delle conserve più versatili a disposizione. Ottimi per condire una pasta dell’ultimo minuto, così come per dare un sapore più intenso alla pizza margherita. Qualche pezzetto è perfetto anche per arricchire l’insalata fresca di stagione. L’olio che avanza può essere impiegato per condire bruschette, o anche nell’impasto di pane e focacce che richiedano l’impiego di poco olio.

Il peperoncino, oltre ad aggiungere gusto alle ricette, è anche una fonte di vitamine, come la A e la B6, e di sali minerali come ferro, rame e potassio. Il contenuto di vitamina C nei peperoncini sott’olio è ridotto, in quanto questa molecola è particolarmente labile e la sua concentrazione si riduce notevolmente durante la conservazione.

23 maggio 2017
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I vostri commenti
Salvatore, giovedì 25 maggio 2017 alle6:52 ha scritto: rispondi »

sono molto interessato alle vostre ricette mangiar sano. grazie, aspetto con piacere saluti, Salvatore

Giovanni, martedì 23 maggio 2017 alle23:10 ha scritto: rispondi »

Consiglio vivamente di sbollentare in aceto prima che venga messo il tutto sott'olio. In questo modo si evita la formazione del botulino. Botuilino: batterio anaerobico che può contaminare gli alimenti rendendoli particolarmente pericolosi per la salute umana. Botulino (Tratto da )

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