Mangiare peperoncini piccanti aiuta a vivere più a lungo. Questo è quanto hanno concluso, al termine del loro studio, gli esperti della Vermont University. Secondo i ricercatori il rischio di mortalità prematura verrebbe ridotto del 13%.

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Lo studio ha visto il coinvolgimento di 16 mila statunitensi, le cui abitudini alimentari sono state monitorate nell’arco di 23 anni. Durante il suddetto periodo di ricerca 4.946 di loro sono morti. La presenza di peperoncino piccante è stata presa in esame sia quando consumato a pezzi che quando inserito in ricette o miscele come ad esempio il curry.

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I ricercatori hanno poi analizzato i dati sulla mortalità relazionandoli al consumo di peperoncini rossi piccanti, scoprendo come i consumatori abituali di questi prodotti mostrassero un tasso di morte prematura pari al 21,6%. Dato che saliva al 33,6% prendendo in considerazione coloro che non vi facevano ricorso per la loro alimentazione.

Ne è emersa una differenza del 12%, portata al 13% dopo aver ricalibrato i dati in funzione di fattori quali stile di vita, storia clinica o valori demografici. A indicare nei peperoncini piccanti un aiuto naturale per vivere più a lungo anche un precedente studio della California University, condotto però su dei roditori.

Uno studio della University of Adelaide ha invece indicato nei peperoncini piccanti dei possibili strumenti naturali per aiutare a dimagrire: grazie al loro contenuto di capsaicina interverrebbero sul recettore TRPV1, presente nello stomaco, segnalando al cervello il senso di sazietà in anticipo rispetto alla norma.

17 gennaio 2017
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