Dai mille petali e dalle apprezzate colorazioni, le peonie sono dei fiori spesso scelti per abbellire vasi o piccole aiuole, dove arricchiscono con eleganza il giardino. Ma come coltivarle facilmente in vaso oppure in terra piena?

Prima di cominciare, va specificato come delle peonie esistano diverse varietà, in particolare divise nei gruppi delle piante erbacee, delicate e ornamentali, oppure arboree, rustiche e asiatiche nonché dalla grande espansione. Per scegliere la tipologia che più si addica al proprio giardino, quindi alla zona di residenza e alla variabilità del clima, si consiglia di chiedere informazioni al proprio vivaio di fiducia.

Cosa sapere prima di coltivare le peonie

La Paeonia è un genere di piante appartenenti alle Peoniacee, diviso in specie erbacee perenni con radici tuberose nonché varietà arbustive con foglie caduche e tronco legnoso. In linea generale, a seconda della varietà, la pianta si caratterizza per un nutrito aspetto cespuglioso, alto anche 1-2 mesi, con foglie verdi molto articolate e fiori coloratissimi e profumati. Autoctone in Europa, Asia, America e parte dell’Africa, le peonie erbacee si caratterizzano per altezze fino a un metro, mentre quelle arbustive fino a 2 metri, inoltre le prime tendono a essere perenni e le seconde caduche. A seconda delle varietà, i fiori possono essere anche particolarmente sviluppati, con molteplici strati di petali sovrapposti e colorazioni tra le più disparate, dal bianco al rosso, passando per tutte le sfumature intermedie.

Il clima preferito è quello temperato e mediterraneo, tipico della primavera. L’esposizione è di solito a mezz’ombra, per evitare eccessivo calore nelle ore più soleggiate della giornata, nonché a ridosso di muri e staccionate, dove la pianta potrà trovare riparo dai mal tollerati venti. Con qualche differenza da specie a specie, la fioritura avviene per tutto il corso della primavera e, per le tipologie più tardive, anche durante i primi mesi dell’estate.

Il terreno ideale è morbido, leggero, ricco di proprietà nutrienti sia da concimi organici che da compost. Pur essendo una pianta sostanzialmente rustica, la concimazione rimane molto importante per tutto il ciclo vegetativo, per questo è indicato provvedere a una blanda zappatura prima della messa in dimora degli esemplari, affinché le sostanze nutritive vengano distribuite in modo uniforme nel terreno.

Le necessità d’acqua sono mediamente importanti e aumentano sia in relazione del periodo di fioritura che al crescere delle temperature esterne. Il riferimento dovrà essere sempre il terreno: non dovrà risultare eccessivamente secco, ma nemmeno presentare umidità eccessiva o ristagni. Durante la prima parte della primavera, di conseguenza, possono essere sufficienti i fenomeni piovosi di stagione, mentre all’avvicinarsi dell’estate l’annaffiatura si deve fare più frequente, anche quotidiana in caso di caldi intensi. Di norma, meglio procedere di prima mattina o di sera, per evitare che con il calore l’acqua evapori troppo velocemente.

Coltivazione in vaso e in giardino

Le peonie sono fiori abbastanza semplici da coltivare sia in vaso che in giardino, poiché non richiedono eccessive pratiche di manutenzione, purché il terreno venga adeguatamente predisposto, si provveda a concimazione ciclica e si valuti con attenzione l’apporto d’acqua.

La predisposizione del vaso è in genere molto importante, poiché bisognerà tenere conto come la pianta tenda a espandersi sia in altezza che in larghezza, nonché in profondità con le radici tuberose. Più indicata infatti per i giardini, la coltivazione in vaso richiede contenitori mediamente capienti. Sul fondo andrà predisposto un letto di ghiaia e cocci per favorire il deflusso dell’acqua, poiché la peonia non sopporta i ristagni, quindi si dovrà riempire il tutto con del terreno morbido e leggero, arricchito di sostanze nutritive sia da compost che da altri concimi. La stessa attenzione va riposta in giardino, dove la fase di fertilizzazione dovrà essere accompagnata da una blanda zappatura dell’area di messa in dimora.

La coltivazione segue diverse pratiche, a seconda della tipologia della peonia prescelta. Sebbene tutte possano essere coltivate a partire dal seme, per le erbacee si preferisce la divisione dei cespi, mentre per le arbustive trapianti e innesti. In genere la messa a dimora avviene al fine del ciclo di fioritura, ovvero durante gli ultimi tepori dell’autunno, tramite l’interramento del rizoma in buche di circa 5 centimetri, da ricoprire con uno strato leggero di terriccio e inumidire leggermente. Gli innesti, invece, avvengono a spacco tramite rami legnosi su una radice erbacea. Si sottolinea come in commercio esistano anche varietà di facile trapianto, da inserire in dimora definitiva direttamente in primavera.

Tra le pratiche di manutenzione cicliche della pianta, la potatura quando il cespuglio diventa troppo esteso, la cimatura per favorire la crescita di fiori grandi e rigogliosi, quindi la rimozione delle piante infestanti, il controllo delle muffe e l’eliminazione di insetti e parassiti.

11 luglio 2015
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