Con il suo portamento elegante e i petali dalle delicate tinte, la peonia rappresenta una delle varietà di fiori maggiormente apprezzata, sia per abbellire piccole aiuole che per la decorazione in vaso degli interni. Tipica del periodo primaverile, e spesso anche della prima parte dell’estate, questa pianta può garantire elevate soddisfazioni per gli appassionati di giardinaggio. Eppure può capitare, nonostante le certosine cure, che la peonia non fiorisca: per quale ragione?

=> Scopri come coltivare le peonie


Si è già visto in un precedente intervento come coltivare le peonie sia in vaso che in giardino, tuttavia vale la pena di ricordare come esistano svariate qualità, ognuna con necessità specifiche di manutenzione. Inoltre, in caso la pianta non fiorisse, utile è chiedere un parere al proprio fornitore di fiducia di botanica, per vagliare eventuali incompatibilità con il clima tipico del proprio luogo di residenza.

Peonia: informazioni di base

La Paeonia è un genere di piante appartenenti alla famiglia delle Peoniacee: quest’ultima si divide tra specie erbacee e perenni, quindi tra varietà arbustive con foglie caduche e tronco legnoso. In ogni caso, la peonia si caratterizza per un aspetto cespuglioso, dall’altezza importante, ramificazioni molto articolate, foglie d’intenso verde e fiori dai delicati ma profumatissimi petali. Diffuse ormai in quasi tutti i continenti, le tipologie arbustive tendono a essere perenni e crescere spontaneamente, mentre le caduche sono preferite per la coltivazione in vaso. La forma e la grandezza del fiore può variare in relazione proprio alla varietà, ma nella maggior parte dei casi si otterranno boccioli di medie dimensioni, formati da più livelli di morbidissimi petali sovrapposti.

Quasi tutte le tipologie di peonie gradiscono un clima primaverile, non eccessivamente afoso, meglio se con un’esposizione a mezz’ombra: i raggi solari più intensi, soprattutto se estesi per numerose ore durante la giornata, potrebbero infatti danneggiare e rinsecchire i petali. Allo stesso modo, non sembrano gradire i luoghi eccessivamente ventosi: per questo motivo, potrebbero rappresentare una soluzione d’eccellenza all’interno della casa, ad esempio per abbellire un davanzale, ma anche come decorazione di terrazze coperte o al riparo da grandi alberi. La fioritura è principalmente primaverile ma può spesso estendersi anche in estate inoltrata, soprattutto in quei luoghi dove raramente si raggiungono temperature elevate.

=> Scopri come annaffiare le piante in vacanza


La pianta ama un terreno morbido e leggero, ricco si sostanze nutritive quali l’azoto, spesso derivate sia dalla concimazione organica che dal compost. Richiede inoltre un’attenta annaffiatura, che dovrà aumentare sia in relazione alla crescita delle temperature che allo sviluppo dei fiori: la fase più attiva del vegetale, infatti, corrisponde proprio alla fioritura. Un apporto eccessivo d’acqua, tuttavia, potrebbe causare una rapida decomposizione dell’apparato radicale e di alcune parti aeree del vegetale, di conseguenza si consiglia di provvedere anche in relazione alla secchezza del terriccio. In caso si vivesse in luoghi spesso coinvolti da precipitazioni di media entità, l’apporto piovano potrebbe essere più che sufficiente, predisponendo comunque reti protettive affinché afflussi troppo violenti o la grandine non danneggino i fiori.

Perché la peonia non fiorisce?

In buone condizioni di crescita, la peonia è una pianta in grado di garantire una meravigliosa e soddisfacente fioritura, composta da numerosi boccioli dalle più svariate colorazioni, quindi dal caratteristico e inebriante profumo. Tuttavia può capitare che la coltivazione non fiorisca: un segnale tutt’altro che da sottovalutare, poiché indice di qualche problema di cura, tale da non garantire alla pianta le condizioni ideali per il suo sviluppo.

La prima motivazione, come facile intuire, potrebbe essere connessa a una scarsità di sostanze nutritive nel terreno: la peonia richiede terricci decisamente ricchi di sali minerali, in particolare potassio e fosforo, nonché di azoto. Si può quindi tentare la strada di una nuova concimazione, da realizzare sia con concime organico che con compost, ma anche con soluzioni d’acquisto. È importante che le sostanze fertilizzanti penetrino anche in profondità: utile sarà aiutarsi con una piccola zappa per rimescolare il terriccio, facendo però attenzione a non rovinare l’apparato radicale.

=> Scopri rinvaso e trapianto


In caso il terreno fosse già fertile, poiché una concimazione è avvenuta di recente, una seconda ragione potrebbe essere connessa alla grandezza del vaso: la radici, infatti, potrebbero non riuscire a svilupparsi sufficientemente per garantire il corretto apporto di sostanze nutritive alla parte aerea. È quindi necessario un rinvaso o, ancora, un trapianto direttamente in giardino.

Ancora, in gioco vi può essere un’esposizione errata: le temperature troppo elevate o troppo rigide potrebbero aver bloccato la fioritura, così come un eccessivo o insufficiente accesso alla luce solare. L’esposizione dovrà essere a mezz’ombra, assicurandosi però la pianta possa essere raggiunta dalla luce almeno dalle due alle quattro ore al giorno. Infine, anche le operazioni di potatura e di rimozione dei fiori ormai secchi possono stimolare la peonia a un nuovo ciclo di crescita, con risultati in pochissime settimane.

23 luglio 2017
Lascia un commento