In Giappone l’età media della popolazione si sta allungando, quindi nascono velocemente molti centri di accoglienza e cura per anziani. E se per la terza età la nazione nipponica ha un occhio di riguardo, spesso estende la stessa cura per i compagni di viaggio di queste persone fragili e delicate: i loro cani d’affezione. Solitamente il ricovero per accertamenti e cure, oppure per terapie e ginnastica, da temporaneo diventa definitivo. I loro amici di casa non sempre possono avvalersi del supporto di familiari, amici e rifugi. Per loro c’è il rischio del canile.

Non in tutti i reparti geriatrici è ben vista la presenza di un cane domestico, quindi sono sorti centri paralleli per l’accoglienza di esemplari anziani in difficoltà. Il più noto è quello di Himawari a Tsukuba, nella prefettura di Ibaraki, che apre le sue porte a cani molto vecchi e bisognosi di assistenza durante l’assenza dei proprietari. Mentre gli anziani trascorrono del tempo di qualità tra cure e rimedi, i loro quadrupedi sono curati allo stesso modo.

La società che gestisce il centro ha molta esperienza in materia, infatti gestisce un parco a tema: il Wanwan Land, cioè “la terra del cane”. Il portavoce della società, Haruko Matsushita, assicura amore e assistenza a esemplari di tutte le razze ma che possiedano più di 10 anni di età. La struttura dispone di camere singole e confort specifici per ogni esigenza, oltre a uno spazio comune per l’interazione. Luogo simbolo per gli animali con principio di demenza, utile a ritardare l’avvento della malattia.

Mentre i proprietari anziani possono disporre di una sovvenzione statale per il soggiorno all’interno della casa di riposo, i loro amici a quattrozampe non possono godere dello stesso beneficio. I costi della pensione canina sono unicamente a carico dei loro amici umani, con cifre di base annuali pari a 2.250 dollari, fino a 16.800 dollari per tutta la vita.

12 maggio 2014
Fonte:
JDP
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