Pensare positivo alcuni minuti al giorno aiuta in maniera naturale ad alleviare il dolore. Questo è quanto affermano i ricercatori della University of Reading all’interno di uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Pain.

A 34 partecipanti allo studio è stata indotta, oltre alla sintomatologia dolorosa già presente e causata da un mal di schiena cronico, una seconda algesia provocata dal contatto con acque termali. In abbinamento metà di loro sono stati sottoposti a sedute per insegnare a controllare i pensieri negativi relativi al dolore e ridurne così l’intensità.

Un progetto che puntava a dimostrare l’efficacia delle mente sul corpo tramite una Cognitive Behavioural Therapy (CBT) e che avrebbe fornito, secondo quanto ha affermato il Dr. Tim Salomons, autore principale dello studio, i seguenti risultati:

Dei 34 partecipanti a cui è stata somministrata un’analgesia secondaria, metà sono stati allenati a tenere sotto controllo i pensieri negativi collegati al dolore, gli altri invece allenati verso stimoli non collegati al dolore.

Quando abbiamo esaminato i gruppi il risultato è stato che coloro che erano stati addestrati al controllo dei pensieri negativi con riferimento al dolore percepivano una riduzione del 38% dell’iperalgesia secondaria, mentre gli altri al contrario un incremento dell’8%.

Lo stesso Dr. Salomons conclude poi come malgrado i dati registrati, ancora poco chiaro risulti il procedimento che porta a tali conclusioni:

Sappiamo che il dolore viene percepito come più debilitante quando segnala uno stato di malattia o di infortunio rispetto a quando l’attività collegata viene percepita come benefica, in quel caso superiamo la barriera del dolore.

Ad ogni modo non sappiamo in che modo la semplice convinzione abbia cambiato la risposta emozionale al dolore o se la mente di fatto abbia alterato la sensazione che proveniva dal corpo.

21 luglio 2014
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I vostri commenti
Silvano Ghezzo, martedì 22 luglio 2014 alle0:06 ha scritto: rispondi »

Ennesima conferma della notevole capacità della nostra meravigliosa, ma anche influenzabile "macchina biologica", di agire sul corpo umano.

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