Pelle asfittica: cause e rimedi naturali

Data la sua continua esposizione agli agenti esterni, il viso rappresenta la parte del corpo dove con più frequenza si concentrano gli inestetismi e i problemi di pelle. E proprio in merito al volto, ogni persona presenta una tipica predisposizione per l’epidermide: vi è chi riesce a mantenere un buon equilibrio, sia di colorito che di texture, e chi invece soffre di pelle grassa o secca a seconda della quantità di elementi nutrienti e di sebo prodotti. Questa classificazione è certamente nota ai più, poiché uno dei criteri per scegliere i comuni prodotti per l’igiene personale, la cosmesi e la bellezza. Eppure esiste un’ulteriore categoria, quella della pelle asfittica: quali sono le sue peculiarità e, ancora, quali i rimedi naturali più indicati?

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Prima di cominciare, è bene ricordare come i disturbi alla pelle del volto debbano essere sempre vagliati con l’aiuto del medico curante, il quale potrà anche decidere di indirizzare il paziente verso uno specialista, come il dermatologo. Inoltre, abbastanza frequentemente la condizione dell’epidermide può derivare da cause pregresse, da disturbi ormonali al tipo di alimentazione, di conseguenza il semplice trattamento cosmetico potrebbe non essere sufficiente. Le informazioni di seguito riportate, perciò, hanno un carattere puramente illustrativo.

Pelle asfittica: cosa è?

Per pelle asfittica si intende una tipologia di cute, a cavallo tra quella mista e la grassa, determinata da un accumulo di sebo in profondità ma anche da una desquamazione superficiale. Così come suggerisce il nome, si tratta di una pelle che non “respira”, ovvero scarsamente in grado di eliminare sebo e altre sostanze attraverso i pori, nonché poco idratata superficialmente. Un viso affetto da questa problematica appare spento, secco, tendente all’opaco e dalla colorazione grigia. A distanza ravvicinata, inoltre, si potranno notare screpolature, aree secche e poco idratate, ma anche e soprattutto piccoli rilievi o punti neri dovuti dall’accumulo profondo di impurità.

Sono molte le cause che possono incentivare l’apparizione di pelle asfittica, da disturbi ormonali all’alimentazione, passando anche per fumo e alcol, un’errata igiene personale e molto altro ancora. Tuttavia, di norma è determinata dall’uso e dall’abuso di prodotti cosmetici non adatti alla propria tipologia di cute. Una pelle grassa o mista, pur necessitando sempre grande idratazione, non ha bisogno di trattamenti eccessivamente nutrienti: sostanze troppo grasse o untuose, di conseguenza, vanno a intasare ulteriormente i pori, i quali non sono più in grado di trasferire all’esterno il comune sebo. Tale condizione determina quindi un accumulo in profondità, con punti neri e brufoli percepibili al tatto, poi una condizione di secchezza in superficie per l’assenza dei normali oli e grassi di cui la pelle ha bisogno.

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A livello statistico, il disturbo colpisce più le donne che gli uomini. Innanzitutto, il sesso femminile è più incline a impiegare, sin dalla giovane età, prodotti di bellezza, cosmetici e creme: un fattore che, senza un’adeguata scelta degli ingredienti, può agevolare la condizione. Ancora, colpisce frequentemente le adolescenti, per via dei cambiamenti ormonali tipici dell’età. Sia per gli uomini che per le donne, infine, la pelle asfittica può essere causata anche da disturbi gastrointestinali, malassorbimento dei cibi, carenze vitaminiche e di sali minerali, a cui si aggiunge uno stile di vita poco sano.

Pelle asfittica: i rimedi

Il trattamento della pelle asfittica deve essere sempre concordato con il medico e con il dermatologo, anche per rispettare le caratteristiche personali del paziente, nonché indagare le cause che potrebbero essere alla base del disturbo. In linea generale, il primo passo consiste nel provvedere a un’adeguata igiene quotidiana, il più possibile idratante.

Per la pulizia giornaliera, è consigliato ricorrere ad abbondante acqua tiepida, capace di stimolare l’apertura dei pori, accompagnata da un sapone poco aggressivo nonché dalle proprietà regolatrici del sebo, come quello di Marsiglia. Allo stesso modo, si dovranno evitare alternative che tendono invece a seccare la cute, come il sapone allo zolfo, a cui si aggiungono prodotti cosmetici troppo esfolianti. Una buona idea potrebbe essere quella dell’applicazione di un latte detergente, possibilmente naturale come quello ai petali di rosa, poiché capace di trattenere le impurità mantenendo comunque la giusta idratazione. Le procedure esfolianti dovranno inoltre risultare blande, da eseguire non più di una volta a settimana, preferendo rimedi che siano in grado di rimuovere il grasso superficiale senza tuttavia modificare le sostanze nutritive normalmente presenti sul viso.

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Sul fronte dei trattamenti naturali, gli impacchi alla camomilla potranno garantire sollievo alle aree più screpolate, ammorbidendo la pelle e incentivando una migliore idratazione. Per rossori e puliti, invece, ideale potrebbe essere il gel all’aloe vera, dall’azione protettiva e sfiammante ma tutt’altro che comedogenica. L’acqua di rose garantisce invece un’azione riequilibrante sul sebo, mentre le maschere all’argilla potrebbero aiutare nell’eliminare proprio il sebo rimasto intrappolato in profondità. Queste ultime, tuttavia, non andrebbero impiegate in fase acuta, poiché tendono momentaneamente a seccare la cute.

30 settembre 2017
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