Le pecore clonate nascono vecchie? È il quesito a cui cercando di rispondere alcuni studiosi e veterinari dell’Università inglese di Nottingham,
i quali stanno valutando le condizioni fisiche di ben tredici esemplari. Questi sono tutti il risultato di una clonazione, eredi fisiche e da laboratorio della prima della speciale categoria: la pecora Dolly, la famosa apripista che tanto fece discutere, clonata nel 1996. Debbie, Denise, Daisy e Diane vivono in pianta stabile presso l’ateneo e sono seguite dalla Dottoressa Sandra Corr, medico veterinario che ne valuta costantemente la condizione fisica e la salute. Nonostante il cambio generazionale e alcuni decenni, questi esemplari sono in pratica gemelle della pecora Dolly, ed è ciò che afferma Kevin Sinclair, professore di biologia dello sviluppo a capo della ricerca.

Ciò che ha creato alcuni dubbi negli studiosi, e che ha rallentata la ricerca, riguarda l’età e il benessere di questi animali. I ricercatori si domandano se la clonazione può aver modificato il rapporto età e salute, se le pecore in questione rappresentino esemplari sani in linea con la loro età naturale, oppure se la clonazione ne possa aver accelerato l’invecchiamento. Questo quesito nasce dal procedimento con cui avviene la clonazione, ovvero estrarre DNA dalle cellule di un esemplare adulto quindi già sottoposte a molteplici divisioni cellulari. Forse trasferendo così questa memoria genetica alla prossima generazione, un bagaglio già datato che rende tecnicamente e scientificamente l’animale clonato già vecchio.

Nonostante l’esemplare alla nascita appaia un cucciolo, dal punto di vista genetico conserva una memoria legata alla possibilità di sviluppare malattie tipiche della terza età. Un’ipotesi da non scartare che vedrebbe queste pecore vittime di patologie tipiche dell’età adulta. Dolly, morta a circa sei anni insieme a una parte del suo gregge, per una malattia infettiva che aveva lesionato i loro polmoni, era comunque già affetta da artrosi. Non una condizione così anomala, ma di certo singolare per un animale della sua età. Il professore Kevin Sinclair, per comprendere se la morte di Dolly fosse solo sfortuna o una conseguenza della clonazione, ha deciso di osservare nel dettaglio gli altri esemplari clonati da ormai dieci anni. Gli studi si sono concentrati sulla valutazione della presenza di malattie cardiovascolari, del diabete e dell’osteoartrite, i risultati verranno divulgati nelle prossime settimane anche se le pecore sembrano in ottima forma.

20 luglio 2016
Fonte:
BBC
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