Cinque regole pratiche per una pausa pranzo antistress. I pasti consumati durante la giornata spesso risentono dei ritmi spesso frenetici associati all’orario di lavoro, con possibili conseguenze negative in termini di forma fisica e tranquillità interiore. Alcuni semplici consigli possono contribuire a migliorare la situazione rendendo tale momento un’occasione per il proprio benessere.

A consigliare queste 5 regole per una pausa pranzo rigenerante la Hays Response, divisione del gruppo Hays che si rivolge alla selezione di profili “Junior”. L’esigenza secondo gli esperti è quella di un vero e proprio stacco dall’attività in svolgimento, evitando di restare intrappolati tra email e pratiche di vario genere:

Passare la pausa pranzo lavorando è un grosso errore. Per non compromettere produttività e performance nelle ore pomeridiane, è fondamentale staccare la spina.

Un pasto in tutta tranquillità, una passeggiata ai giardinetti pubblici o un po’ di attività fisica nella palestra sotto l’ufficio possono darci la giusta carica per affrontare le sfide che il lavoro ci riserva. Lo scopo della pausa è di concedere a mente e corpo quei minuti indispensabili per fare il pieno non solo di cibo, ma anche di nuove energie.

Ecco quindi le 5 regole d’oro per rendere il proprio pranzo una pausa davvero rigenerante:

  1. Prima regola non saltare la pausa pranzo, necessaria per il mantenimento di un alto livello di produttività;
  2. Tenere lontani tablet e smartphone, onde evitare di restare intrappolati nelle questioni lavorative, mentre sì a telefonate personali ad amici e parenti;
  3. In caso di pranzo con i colleghi evitare le questioni di lavoro, ma concentrarsi sugli argomenti più disparati per approfondire i rapporti e rilassare la mente;
  4. Non mangiare con l’occhio all’orologio, ma prendersi un tempo adeguato per mangiare, necessario inoltre per sentirsi davvero sazi dopo il pasto;
  5. Quando possibile praticare attività fisica, anche solo una passeggiata davanti alle vetrine o per recarsi al bar a bere un caffè.

24 novembre 2015
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