Il solo nome Patch Garbage South Pacific fa balzare alla mente immagini tragiche che abbiamo visto solo nei documentari e quindi ci sembrano lontane da noi. Eppure le isole di plastica esistono e ne è stata scoperta una nuova nei mari del Sud Pacifico dal capitano Charles Moore e dal suo team di ricerca, la Patch Garbage South Pacific appunto.

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È enorme, più grande del Messico e otto volte la superficie dell’Italia, quest’isola di plastica misura 2,6 milioni di chilometri quadrati e si trova al largo del Cile. Il capitano Moore insieme al suo team della Fondazione di Ricerca Algalita ha raccolto dei campioni di acqua dalla Patch Garbage South Pacific e non si tratta del classico mare sporco con le bottiglie di plastica, ma dei frammenti piccolissimi di plastica che stanno inquinando e distruggendo l’ecosistema oceanico in quanto difficilissimi da eliminare.

Dal 2011, anno della prima spedizione, a oggi le cose sono peggiorate nella Patch Garbage South Pacific con enormi quantità di plastica che invadono le acque dell’Oceano.

Perchè tutto qui? Come mai questa concentrazione di microparticelle di plastica si trova in questo preciso luogo? Probabilmente per via di vortici, correnti oceaniche e venti che hanno spostato la plastica rilasciata in mare; ora queste particelle si stanno diffondendo non solo in superficie, ma anche in profondità.

31 luglio 2017
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