Patate: quando piantarle e raccoglierle

Le patate rappresentano uno degli ingredienti irrinunciabili in cucina: si tratti di preparazioni salate o dolci, sono infatti le protagoniste di numerosissime ricette, alcune delle quali molto raffinate. Grazie alla loro incredibile versatilità, e all’inconfondibile sapore tale da renderle uno dei tuberi preferiti da grandi e bambini, il consumo di questo ortaggio è intenso per tutto il corso dell’anno. Ma come coltivarle autonomamente, quando piantarle e, soprattutto, quando raccoglierle?

Di seguito, qualche informazione utile sulla semina della patata, sul suo ciclo di crescita e sul momento della raccolta. Ovviamente, possono sussistere delle piccole differenze a seconda della varietà prescelta, per questa ragione è bene informarsi dal proprio fornitore di prodotti per l’orto o di botanica di fiducia.

Patate: la semina

Patate nell'orto

Si è già parlato in passato delle tecniche di coltivazione delle patate, nonché delle loro necessità per una crescita sana e rigogliosa. In questo frangente, tuttavia, si farà riferimento soprattutto alle tempistiche, nonché alle indicazioni più utili affinché il raccolto sia soddisfacente e rigoglioso.

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Come facile intuire, il processo parte dalla semina: questa avviene solitamente in primavera, quando le temperature sono sufficientemente elevate per accogliere il tubero nel terriccio. A seconda del proprio luogo di residenza, e quindi dal clima specifico della zona, si potrà cominciare dal mese di marzo, verificando però alcuni requisiti. Innanzitutto, la temperatura ambientale dovrà essere superiore ai 5 gradi centigradi, necessari affinché la pianta si sviluppi: meglio controllare le condizioni meteo, di conseguenza, per cercare di evitare eventuali ritorni del freddo, molto frequenti nel corso di questo mese. Ancora, si dovranno scegliere giornate soleggiate, poiché le possibili e abbondanti piogge del periodo potrebbero portare il tubero a marcire velocemente.

La semina della patata avviene direttamente dai tuberi: se di piccole dimensioni possono essere direttamente interrati nell’area da coltivare, in caso contrario dovranno essere tagliati in due o più parti. Se la patata presenta già delle gemme, il taglio dovrà essere effettuato affinché queste ultime non vengano rovinate: la loro presenza, infatti, è garanzia di un’imminente crescita.

Preparati i tuberi, si vanga il terreno per circa trenta centimetri in profondità, meglio se dopo averlo concimato: così facendo, tutte le sostanze nutritive verranno ben distribuite e, inoltre, si potranno rimuovere ostacoli come legni o sassi che potrebbero inibire lo sviluppo dei tuberi. Si creano quindi delle file di solchi, distanziate almeno di 60 centimetri, posizionando le patate a dieci centimetri di profondità e all’incirca prevedendo una trentina di centimetri tra un esemplare e l’altro. Si ricoprono poi i solchi fino a livello della superficie, senza compattare troppo il terriccio, e si inumidisce semplicemente lo strato più esterno, senza eccedere con l’acqua.

Patate: la raccolta

Patata, pianta

Non è semplice capire quando le patate siano pronte per essere raccolte, perché il ciclo di crescita può differire a seconda della varietà, delle condizioni climatiche del luogo di residenza, dell’andamento delle temperature della stagione primaverile o estiva, nonché dipendere da moltissimi altri fattori. Le patate cosiddette precoci possono essere estratte dal terreno già dopo tre mesi, altre richiedono più tempo. In linea generale, consuetudine vuole che i tuberi impiantati in primavera vengano raccolti in autunno.

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Dal sapere contadino, tuttavia, giunge un metodo molto pratico ed efficace per comprendere se la patata sia giunta a sufficiente maturazione e, di conseguenza, accertarsi sia pronta per la raccolta. È sufficiente estrarre dal terreno un esemplare, quindi sfregare le dita sulla sua buccia: se questa non subisce danni o si stacca dal tubero, significa che la patata è pronta per il consumo. In caso contrario, si riceverà un’indicazione molto utile per posticipare la raccolta. Si suggerisce di eseguire regolarmente questa operazione, già a partire dalla metà di settembre, perché una permanenza eccessiva dei tuberi nel terreno potrebbe dar luogo a patate poco saporite o dolci, nonché dalla resa non eccellente in cucina.

21 ottobre 2018
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