Rappresentano certamente uno degli ingredienti cardine della cucina, poiché impiegate nelle più svariate ricette, nonché particolarmente amate per il loro gusto. Siano cotte al forno oppure fritte, le patate sono in grado di mettere d’accordo grandi e piccini. Eppure le loro applicazioni non si limitano all’alimentazione, poiché possono manifestare delle proprietà uniche per il corpo, ad esempio per la cura della pelle. Quali sono i principali benefici di questo tubero e, soprattutto, quando usarle?

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Prima di cominciare, è bene ricordare come eventuali disturbi o patologie della pelle debbano essere sempre vagliati dal medico curante o, ancora, dal dermatologo. Non sempre l’applicazione di rimedi naturali, tra cui anche le patate, potrebbe essere infatti compatibile con la propria condizione. Le informazioni di seguito riportate, di conseguenza, hanno carattere unicamente illustrativo.

Cura delle occhiaie

Le patate possono rappresentare un valido alleato nella lotta alle occhiaie, soprattutto quelle di lieve entità, manifestatesi dopo una settimana intensa dal punto di vista lavorativo o, ancora, una notte insonne. Le proprietà del tubero sembrano innanzitutto essere dovute al buon contenuto di vitamina C, dalle elevate qualità antiossidanti e ideale per la rigenerazione cellulare della pelle, ma anche per l’innata capacità di ridurre arrossamenti e gonfiori.

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L’impiego è abbastanza semplice e, come facile intuire, non è molto dissimile dalla comune applicazione di altri ortaggi, quali i cetrioli. È sufficiente tagliare due fette di patate, dallo spessore poco meno di un centimetro, e adagiarle sulla zona gonfia, lasciano in applicazione una decina di minuti. In alternativa, le patate possono essere sminuzzate o frullate, con l’aggiunta di poca acqua, per creare un composto più cremoso e di facile uso. In questo modo, infatti, non si dovrà rimanere immobili in attesa del termine del trattamento, ma si potrà contestualmente procedere con le normali attività domestiche.

Aiuto per le scottature

Non capita di rado, dopo un’esposizione solare priva di protezioni sufficienti, di soffrire di dolore e fastidiose scottature. Anche in questo caso, le patate possono risultare un rimedio casalingo efficace, sia nel calmare il bruciore che per velocizzare il processo di guarigione della pelle. Questo effetto sembra essere dovuto principalmente alla solanina, un alcaloide di cui il tubero è ricco e impiegato per limitare la formazione di bolle, ma anche dall’azione protettiva e rigenerante della vitamina B e dalla stimolazione del collagene dovuta alla vitamina C.

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Il ricorso più comune è quello in fette, da adagiare direttamente sulla zona per sessioni di circa 15 minuti, a seconda dell’intensità dei sintomi. Per le zone più difficili, quali naso e orecchie, l’applicazione delle fette del tubero potrebbe essere poco agevole, quindi è possibile sminuzzarle e amalgamarle con poca acqua, fino a ottenere un composto cremoso e facile da stendere. Al termine, si sciacqui la zona affetta con acqua fredda, senza ricorrere a saponi o eccessivi sfregamenti. In ogni caso, è necessario specificare come questo trattamento domestico sia adatto unicamente in caso di scottature leggere, mentre per ustioni gravi è necessario vagliare il parere del medico, anche per avviare un efficace trattamento farmacologico.

Pelle grassa e impurità

Il prezioso tubero può essere anche scelto da chi soffrisse di pelle grassa e impurità frequenti, quali i punti neri, grazie alle sue proprietà sulla regolazione del sebo. Naturalmente, è bene verificare l’origine del proprio disturbo con uno specialista, perché non è infrequente che simili inestetismi del viso derivino da un’origine ormonale.

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L’effetto sembra essere garantito sempre dall’accoppiata tra vitamina C e vitamina A, di cui si è parlato abbondantemente nei precedenti paragrafi, ma anche dal blando contenuto in rame, dall’azione compattante e stimolante della produzione di collagene. Anche in questo caso, si potrà impiegare l’ortaggio a fette, da applicare sulle aree più critiche, ad esempio la zona T, dopo aver lavato la pelle con acqua calda. Il calore determina infatti l’apertura dei pori e, quindi, una più semplice pulizia degli stessi. In alternativa, è possibile creare un composto sminuzzato, da impiegare come una vera e propria maschera, per una posa di una decina di minuti.

Rossore, elasticità e smagliature

Sembra, infine, le patate possano essere utili anche nel trattamento di alcuni problemi frequenti della pelle, quali i rossori da caldo e freddo, una lieve riduzione dell’elasticità dovuta all’età, nonché per le smagliature. Su questo ultimo fronte, tuttavia, è doveroso specificare come non esistano trattamenti naturali completamente risolutivi, perché le smagliature hanno caratteristiche del tutto simili alle cicatrici, sebbene una cura costante possa quantomeno renderle meno evidenti.

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Così come nei precedenti casi, l’applicazione può avvenire tramite l’ausilio di fette, da applicare direttamente sulla zona interessata, oppure con un composto sminuzzato, più facile da stendere.

21 maggio 2017
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