Patate lesse: proprietà e calorie

Tra tutti gli impieghi conosciuti per questo ortaggio, le patate lesse sono forse la modalità di consumo più diffusa all’interno della dieta mediterranea. Morbida, saziante e utile per i più svariati tipi di ricette, questa preparazione trova i favori della gran parte dei consumatori, grandi e piccoli. Ma quali sono le proprietà di questo tubero bollito e, ancora, quali i valori nutrizionali?

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Prima di cominciare, vale la pena sottolineare come le proprietà e i valori di seguito riportati si riferiscano alle patate lesse private della loro buccia, cucinate secondo la ricetta più classica. L’impiego di oli, eventuali erbe aromatizzanti o altri condimenti potrebbe, come facile intuire, modificare l’apporto calorico del piatto. Ancora, si ricorda come le patate siano un ortaggio da consumare sempre cotto, affinché si eliminino i possibili effetti dovuti alle alte concentrazioni di solanina.

Patate lesse: cosa sono?

Per patate lesse, così come suggerisce il nome, si intende il processo di bollitura del tubero. Si tratta di un piatto decisamente diffuso, considerata l’enorme semplicità di preparazione, nonché adatto alle più svariate ricette. Le patate bollite, infatti, possono essere consumate come portata singola, sia al naturale che condite con olio ed erbe aromatiche, ma anche come contorno per secondi di carne o di pesce, nonché in insalata. Possono essere quindi consumate calde o, ancora, lasciate raffreddare per ottenere un gustoso piatto fresco, da assaporare anche durare i giorni più caldi dell’estate. Inoltre, il tubero bollito è anche base per altre ricette: basti pensare, ad esempio, al classico purè.

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L’origine di questa preparazione non è ben nota, ma gli esperti di gastronomia sembrano essere concordi nel considerare la ricetta come uno dei primissimi impieghi del tubero, dopo l’arrivo in Europa a seguito della scoperta del continente americano. D’altronde, le patate in bollitura non richiedono alcun sforzo di preparazione, se non quello di rimuovere la buccia, prima o dopo la lessatura a seconda delle proprie preferenze.

Proprietà e valori nutrizionali

Dal punto di vista nutrizionale, le patate lesse non possono considerarsi un semplice contorno, bensì una portata vera e propria. L’apporto in calorie, infatti, è abbastanza rilevante: per 100 grammi di prodotto, si contano all’incirca 86 kcal. I carboidrati, come facile intuire, rappresentano la porzione principale dell’intero apporto: circa 20 grammi sul peso totale. Seguono quindi le proteine con 1.71 grammi e i grassi con 0.1 grammi, mentre la gran parte della composizione è rappresentata dall’acqua.

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Decisamente interessante è il contenuto in fibra alimentare, circa 2 grammi sul totale, nonché l’apporto in termini di micronutrienti. Sul fronte dei sali minerali, si può contare su sodio, potassio, ferro, magnesio, selenio, zinco, rame e molti altri. Su quello delle vitamine, invece, interessante è la rappresentazione del gruppo B – B1, B2, B3, B5 e B6- ma anche piccole quantità di vitamina C. Quest’ultima è però termolabile, ovvero non supera la cottura, quindi l’assunzione tramite il consumo di patate lesse potrebbe risultare poco rilevante. Allo stesso tempo, a seconda della tipologia di patata impiegata, potrebbero esservi piccole quantità di vitamina E: uno dei più potenti antiossidanti.

Le proprietà e i benefici delle patate bollite sono pressoché i medesimi dello stesso ortaggio secondo altre cotture, considerando il tubero al naturale, quindi privo di condimenti grassi e altri ingredienti. Innanzitutto, dato il buon contenuto in fibra, l’ortaggio bollito potrebbe essere d’aiuto nella regolazione del transito intestinale. Inoltre, queste fibre facilitano l’assorbimento degli zuccheri semplici, per un carico di energia abbastanza immediato. Sembra quindi possano stimolare la diuresi, sollecitando l’azione depurativa dei reni, nonché essere d’aiuto nel controllo della fame, perché dal noto effetto saziante. L’apporto di vitamina B6, invece, stimola la disponibilità di zuccheri a livello muscolare, agevolando la prestazione fisica, mentre la vitamina E ha effetto antiossidante, contro l’azione dei radicali liberi.

28 gennaio 2017
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