Le patate sono assolutamente bandite dalle diete finalizzate al dimagrimento? Questa domanda viene spesso rivolta ai dietologi e ai nutrizionisti da coloro che hanno la necessità di programmare un regime alimentare ipocalorico.

Sono tuberi preziosi e salutari, ricchi di nutrienti e in grado di garantire un notevole apporto energetico, dotati tuttavia di un elevato indice glicemico: è proprio questa loro caratteristica a far pensare che le patate facciano ingrassare, anche se cucinate nel modo più semplice.

Benefici

Le patate lesse, bollite con o senza buccia, forniscono vitamina C e fibre, sali minerali come il potassio, il magnesio, lo zinco e rappresentano una fonte di carboidrati complessi. Contengono circa 85 calorie per cento grammi di prodotto, un numero decisamente superiore rispetto alle altre verdure dell’orto, ma inferiore all’apporto calorico dei cereali più comuni (pasta, riso, pane).

=> Scopri le proprietà delle patate lesse


Rinunciare totalmente alle patate quando si inizia una dieta costringerebbe a non beneficiare dei numerosi principi nutritivi che contengono, nonché di alcuni importanti vantaggi per il benessere dell’organismo: oltre a facilitare l’eliminazione delle tossine e favorire la diuresi, questo alimento si rivela utile per il sistema nervoso grazie al potere calmante dell’amido.

Studi a confronto

La letteratura scientifica, soprattutto negli ultimi anni, si è arricchita di studi che sembrano sfatare il mito che vede le patate nemiche del controllo del peso, non ammesse nell’alimentazione di chi vuole perdere qualche chilo. Una ricerca datata 2014, condotta dall’Università della California e dall’Illinois Institute of Technology, successivamente pubblicata sul Journal of American College of Nutrition, ha indagato i presunti effettivi benefici per il dimagrimento ottenuti eliminando completamente le patate dalla dieta. I ricercatori hanno focalizzato l’attenzione sull’importanza di monitorare la quantità di calorie assunte, più che di abolire totalmente un alimento: i risultati dello studio sembrano confermare che il consumo di patate cucinate in modo sano non contribuisce all’aumento di peso, purché si riducano le calorie assunte complessivamente.

Una teoria confermata anche da un altro studio precedente, portato avanti dall’Università di Sydney insieme alla Macquarie University, pubblicato sull’European Journal of Clinical Nutrition, che attribuisce alle patate bollite un notevole indice di sazietà a parità di apporto calorico con altri cibi, come ad esempio il pane.

=> Scopri le patate lesse al microonde

/br>

È doveroso citare anche alcune indagini scientifiche che contraddicono decisamente le ricerche esposte qui sopra. Risale al 2011 lo studio condotto dalla Harvard School of Public Health di Boston, pubblicato sul The New England Journal of Medicine, che sottolinea come le patate rappresentino il cibo che maggiormente causa un aumento di peso nel corso del tempo. Se è vero che a essere messe sotto accusa sono soprattutto le patate fritte, in grado di far ingrassare fino a 800 grammi in quattro anni i soggetti coinvolti nella ricerca, non si può negare che anche le semplici patate bollite – o comunque non fritte – determinino 600 grammi nello stesso lasso di tempo.

Consigli utili

Esistono alcuni stratagemmi che è possibile adottare per tagliare le calorie e limitare il rischio di prendere peso, anche mangiando le patate lesse un paio di volte alla settimana: oltre a prestare attenzione ai condimenti utilizzati, senza esagerare con l’olio ed evitando le salse, è preferibile non associare questo alimento alla pasta o al pane, optando per pietanze ricche di proteine, per sfruttare il loro potere di abbassare l’indice glicemico. Un’altra strategia utile, per ottenere il medesimo effetto, è consumare le patate lesse solo dopo averle lasciate raffreddare.

6 marzo 2017
Lascia un commento