Mangiare pane e patate bruciacchiati aumenta il rischio di manifestare tumori. Questo l’allarme che arriva dalla FSA, Food Standards Agency, l’ente britannico per la sicurezza alimentare. Secondo gli esperti UK una cottura che superi il “giallo dorato” comporterebbe per l’alimento un crescente (in funzione del livello di “bruciatura”) contenuto di acrilammide, sostanza ritenuta probabilmente cancerogena per l’uomo.

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Evitare di consumare patatine e pane bruciacchiati preferendo alimenti “dorati” è il messaggio al centro dalla campagna FSA “Go for Gold”. Secondo gli esperti sarebbe auspicabile consumare più patate bollite, cotte al vapore o sotto forma di puré. Da tenere sott’occhio non soltanto la doratura durante frittura, ma anche al forno o sulla griglia. In generale tutti i metodi che richiedono il raggiungimento di elevate temperature durante la cottura.

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Da evitare al contempo di conservarle in frigorifero: tale metodo di conservazione rappresenterebbe secondo gli esperti UK un altro punto critico in quanto le basse temperature aumenterebbero, spiega la FSA, la presenza di acrilammide nel prodotto.

Scegliere attentamente il metodo di cottura e rispettare il livello di “doratura” consigliato rappresenta quindi, prosegue l’FSA, un metodo efficace per ridurre i rischi. Come ha sottolineato uno degli esperti FSA Guy Poppy, capo consulente scientifico per l’ente di sicurezza britannico:

Consumare due patate arrostite potrebbe rappresentare un consumo di acrilammide equivalente a quello che si avrebbe con cinque cucinate in altro modo. L’ammontare di acrilammide nel cibo ha il potenziale per incrementare il rischio di sviluppare forme tumorali a tutte le età nel corso di una vita di esposizione.

23 gennaio 2017
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