L’Europa è nuovamente salva: le patate OGM sono state dichiarate illegali. Lo ha deciso il Tribunale Europeo non per una questione di merito, ma di metodo. Leggendo la sentenza infatti si intuisce che la decisione è stata presa perché la Commissione Europea che ha dato l’autorizzazione alla vendita della patata Amflora

ha violato le relative norme procedurali degli Ogm.

Senza entrare troppo nel tecnico, in sostanza ciò che viene contestato è che le ricerche sui possibili pericoli per la salute umana sono contrastanti. La Commissione che dette l’autorizzazione consultò diversi esperti e, nonostante non ci fosse condivisione sui pareri, alla fine si è fidata dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) che affermò non ci fossero problemi per la salute umana. Ora però l’Ungheria ha dimostrato che la Commissione Europea non ha sottoposto la questione ai comitati competenti. In questo modo il tribunale non ha potuto fare altro che annullare la decisione precedente.

Secondo la normativa europea, “gli Ogm possono essere emessi nell’ambiente o immessi in commercio soltanto quando siano autorizzati a precise condizioni e per usi determinati, previa valutazione scientifica dei rischi”. L’autorizzazione deve passare da due commissioni ma qui viene contestato il fatto che l’ok sia arrivato da una commissione sola. A ogni modo ciò che conta è che la patata Amflora, meglio conosciuta come patata Ogm, sembrava aver aperto le porte alle colture geneticamente modificate in Europa. Ma questo nuovo stop potrebbe nuovamente aver chiuso la porta in faccia a questa tecnica.

Uno stop subito accolto con entusiasmo da Coldiretti che afferma come siano d’accordo con lo sbarrare la strada agli OGM 8 italiani su 10.

Gli organismi geneticamente modificati (Ogm) in agricoltura non pongono solo seri problemi di sicurezza ambientale e alimentare, ma soprattutto perseguono un modello di sviluppo che è il grande alleato dell’omologazione e il grande nemico della tipicità, della distintività e del Made in Italy.

conclude la Coldiretti.

13 dicembre 2013
I vostri commenti
Silvano Ghezzo, venerdì 13 dicembre 2013 alle23:12 ha scritto: rispondi »

Plauso alla decisione, però una domanda mi "sorge spontanea" : Sono controllati anche i prodotti che ci vengono propinati già confezionati, tipo le patatine fritte ed altri derivati ?

Lascia un commento