Tra gli ortaggi d’importazione più diffusi, la patata americana sta trovando sempre più spazio anche in Italia. Conosciuta anche con il nome di batata, questo vegetale ha, a dispetto della denominazione, delle caratteristiche ben diverse dalle più classiche patate. Ma come coltivarla in orto, avviando così una piccola autoproduzione?

Prima di procedere, è comunque indicato chiedere aiuto al proprio fornitore di semenze o al negozio di botanica di fiducia, anche per vagliare la compatibilità della propria zona di residenza, e quindi i più frequenti fenomeni atmosferici, con la coltivazione dell’ortaggio.

Cosa sapere prima di coltivare la patata americana

L’Ipomea batatas, conosciuta anche con i nomi di patata dolce e batata, è una specie di rizotuberi della famiglia delle Convolvulaceae. Nonostante il nome e la conformazione simile alle patate, con queste ultime condivide pochi elementi, essendo appartenenti alle più classiche Solanaceae. La pianta è erbacea e perenne e si caratterizza per foglie lombate e palmate, mentre i fiori sono gamopetali di dimensioni non eccessive. Il tubero si presenta con una forma allunga dalla buccia di colore intenso, dal rosso al viola, mentre la polpa può essere bianca, gialla, arancione e viola. Originaria delle zone tropicali del pianeta, è proprio il tubero a essere impiegato a scopo alimentare.

Il clima preferito è quello assolato, anche se in modo non eccessivo, con una posizione riparata dal vento. Sebbene non sia originaria delle latitudini mediterranee, trova comunque rapido impiego anche in Italia, dove predilige le zone più a Sud del Paese. La coltivazione può avvenire, a seconda delle temperature, già dal mese di marzo.

Il terreno ideale è morbido, sciolto, privo di corpi estranei quali massi, nonché sufficientemente ricco di sostanze nutritive. Per questo motivo, può essere utile provvedere a una blanda fertilizzazione, anche con concime organico quale il compost. Inoltre, è necessario assicurare un buon deflusso dell’acqua, poiché la specie non ama i ristagni.

L’apporto d’acqua è importante e costante per tutto il ciclo vegetativo: in particolare l’estate, al crescere delle temperature. Non bisogna però esagerare, poiché la pianta mal tollera i ristagni d’acqua, inoltre è meglio procedere di prima mattina o al tramonto nei momenti più afosi dell’anno.

Coltivazione in vaso e in orto

La patata americana può essere efficacemente coltivata sia in vaso che in orto, anche se la prima modalità non è molto diffusa, anche per l’impossibilità di un raccolto rigoglioso con questa tecnica.

La predisposizione del contenitore è, in ogni caso, molto importante. Sul fondo andrà adagiato un letto di ghiaia e cocci, ma anche di palline d’argilla espansa se necessario, per garantire un ottimo deflusso dell’acqua. Si riempie quindi il tutto con del terreno morbido e sciolto, possibilmente arricchito con concime organico quale il compost.

La moltiplicazione della pianta può avvenire per seme, talea o per tubero. La prima modalità non è molto diffusa, anche perché non è facilissimo ottenere germogli, mentre le successive garantiscono maggiori risultati. Per quanto riguarda la talea, si ricavano parti di una ventina di centimetri dalla parte terminale degli steli, da mettere direttamente in dimora se le condizioni atmosferiche lo permettono o, in alternativa, in un piccolo vaso esposto a temperature pressoché costanti a 15 gradi. I tuberi, invece, devono essere fatti germogliare esponendoli alla luce e a circa 20 gradi centimetri: quando gli steli sono sufficientemente lungi, si potranno interrare, meglio se in file e con circa 30-40 centimetri tra un esemplare e l’altro. La raccolta avviene dopo 6-7 mesi: il momento idoneo è molto facile da riconoscere, poiché foglie e steli cominciano a ingiallire.

Tra le pratiche di manutenzione cicliche, l’eliminazione di erbacce e piante infestanti, pali e tutori per sorreggerne la crescita e, infine, il controllo dell’azione di parassiti e piccoli roditori.

28 febbraio 2016
I vostri commenti
luciano, lunedì 29 febbraio 2016 alle2:22 ha scritto: rispondi »

La patata è americana! Perchè arrivarono dal nuovo mando dopo la scoperta fatta da Cristoforo Colombo. Le patate dolci normalmente arrivano dal sud-est asiatico Indonesia Papua Nuova Guinea. Quindi non confondete la gente chiamando le patate dolci americane, perché le patate sono originarie dell'America ed un po' di cultura abbinata alla coltura funziona meglio! Ciao luciano

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