Natale e Capodanno, così come vuole la tradizione, sono feste di famiglia. Questo significa che, durante questo periodo dall’anno, si incontrano molti fra amici e parenti, sia perché si torna nella propria città natia, ma anche poiché si ha più tempo libero da trascorrere in compagnia. Per questa ragione, è sempre necessario avere qualcosa da offrire agli ospiti che dovessero palesarsi alla porta di casa: un dolcetto, una bevanda, una delle ricette maggiormente gradite. Molti optano per i dolci e, fra i più classici di questo periodo, vi è la pasta secca, perché si basa sull’utilizzo della frutta secca. Quest’ultima, a sua volta, richiama l’idea dell’inverno, della voglia di stare in casa davanti al camino, del relax familiare.

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Ci sono diversi modi per realizzare le paste secche: il più diffuso prevede l’utilizzo delle mandorle – e, infatti, è in questa versione che le paste secche sono in un certo senso un dolce natalizio – ma ci si può avvalere anche di altro. Di seguito, viene presentata una ricetta vegetariana delle paste secche ai pistacchi. Si tratta di un dolce molto apprezzata al Sud Italia, molto semplice da preparare, ma lo si può realizzare in due modi: impastando manualmente oppure avvalendosi di un mixer che insieme macini. Non c’è niente di una di male a utilizzare quest’ultimo perché, soprattutto se non si potesse contare su una buona manualità, il mixer consente di ottenere un’amalgama precisa e omogenea.

Tra gli ingredienti figurano degli albumi. È piuttosto poco sostenibile buttare parti dell’uovo, così è utile riutilizzare i tuorli in qualcos’altro, come preparare dei marzapani – la soluzione per così dire “classica” in questi casi – o delle varianti della ricetta tradizionale dell’eggnog natalizio. Le paste secche si possono consumare da sole, con del tè o del caffè, ma anche con qualche digestivo fatto in casa, oppure anche un amaro alle erbe, che può contrastare il gusto dolce del dessert.

Ingredienti

Per la preparazione di questa ricetta, è necessario procurarsi:

  • 500 grammi di pistacchi al naturale, crudi, pelati e non salati;
  • 500 grammi di zucchero di canna;
  • 4 albumi da uova bio piccole da allevamento a terra.

Procedimento

Macinare i pistacchi – tenendone da parte una piccola manciata – e poi mescolarli allo zucchero. Il tutto deve essere impastato con la chiara d’uovo, aggiunta mano a mano per ottenere un’amalgama uniforme, per poi metterla nella sac à poche. Se avanza giusto un po’ d’albume, non ci si deve preoccupare, perché lo si utilizzerà alla fine della ricetta. Sulla teglia si stende la carta da forno e, ricorrendo alla sac à poche, vengono appoggiati dei “fiocchetti” di pasta secca sulla carta. Ogni pasta secca deve essere ben distanziata, perché con la cottura tendono a crescere.

La sommità di ogni pasta secca va decorata con un pistacchio, che deve essere spennellato con l’albume. Se non ne fosse rimasto, non ci si deve preoccupare, perché non comporta troppe differenze ai fini della ricetta: il pistacchio resterà un po’ ruvido, ma è più una questione estetica che altro. Se non si amano i pistacchi per la decorazione, si può ricorrere ai canditi, che non hanno bisogno di essere spennellati con la chiara d’uovo. Cuocere in forno ventilato a 180° C per un quarto d’ora circa.

30 dicembre 2016
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