Pasta: 10 curiosità

La pasta è in cima alle preferenze alimentari degli italiani, e non solo. Presente sulle tavole fin dai tempi più antichi, sono numerose le teorie e gli aneddoti che ruotano attorno a questo cibo ritenuto da sempre fonte di salute e protagonista assoluto della celebre dieta mediterranea.

=> Scopri perché la pasta non fa ingrassare


Sulle modalità di preparazione della pasta e sui possibili condimenti si continuano a scrivere fiumi di testi, tra ricette e consigli alimentari per rendere questa pietanza light e poco calorica, tuttavia esiste anche una folta schiera di curiosità spesso poco note.

Origini storiche

Pasta

Sono in molti a sostenere che la pasta esista da quando esiste il frumento, facendo risalire le sue origini all’età del neolitico. È solo ai tempi dei romani, tuttavia, che hanno fatto il loro ingresso in cucina le cosiddette “làgana” a base di acqua e farina, impastate e tirate in strisce sottili, una sorta di antenato della classica lasagna che compare in un antico ricettario scritto da Marcus Apocius, nobile romano attivo come cuoco e vissuto fra il I secolo a.C. e il I secolo d.C.

Piatto dolce o salato?

Forse stupirà scoprire che la pasta, inizialmente, veniva condita con preparati dolci a base di miele, cannella e altre spezie. Secondo alcune fonti storiche, ad esempio, si iniziò ad accompagnare questo cibo con un condimento a base di pomodoro solo dopo il 1700: risale al 1839, infatti, il primo documento scritto relativo a una ricetta della pasta al sugo (appendice dell’opera Cucina teorico pratica redatta da Ippolito Cavalcanti).

Cibo da esploratori

Sempre dal punto di vista storico, l’invenzione della pasta essiccata si deve a una necessità del passato relativa ai lunghi viaggi che spesso venivano intrapresi per esplorare nuove terre, percorsi che imponevano un’alimentazione energetica e soprattutto il trasporto di cibi che non erano soggetti al deterioramento in tempi brevi.

Impastata con i piedi

Pasta

In Italia, inoltre, fino al diciannovesimo secolo i pastifici si avvalevano del supporto di lavoratori scalzi chiamati a impastare la pasta con i piedi, generalmente a suon di musica. Solo in seguito sono stati ideati sistemi decisamente più igienici e automatizzati.

Abitudini regionali

Ci si chiede spesso se la pasta è protagonista delle tavole del Sud Italia più che delle Regioni del Nord: secondo un’indagine diffusa nel 2012 la differenza non è poco evidente: se in Sicilia si consumano a cadenza annuale 40 kg pro capite, in Trentino Alto Adige questa quantità è praticamente dimezzata.

Primo pastificio negli USA

Osservando la produzione di pasta fuori dai confini italiani, è doveroso citare il primo pastificio nato negli Stati Uniti, precisamente a Brooklyn. Non vi lavoravano operai scalzi ma per la lavorazione degli impasti venivano utilizzati cavalli trainanti uno speciale dispositivo.

Pasta lunga o corta?

Pasta

Un eterno dilemma divide i consumatori di pasta, amanti del formato corto o di quello lungo: secondo i dati Doxa diffusi in occasione del Food Insider nel 2017, il 59% degli intervistati preferisce la pasta corta sebbene gli spaghetti continuino a vantare il primato nazionale con il 26% delle preferenze, battendo penne e fusilli (18%). Sono le donne, inoltre, a preferire la classica spaghettata.

=> Scopri le calorie e i carboidrati della pasta


Come riconoscere la qualità

Forse neanche gli appassionati di pasta conoscono le strategie più efficaci per riconoscere un alimento di qualità: è fondamentale identificare la percentuale di proteine presenti, che non deve essere inferiore al 10,5% o all’11,5% se è integrale, così come accertarsi della trafilatura al bronzo e, infine, osservare l’acqua di cottura durante l’ebollizione verificando che sia limpida.

Pasta dannosa per la salute

La pasta ha avuto numerosi detrattori che hanno focalizzato l’attenzione sulla sua possibile azione negativa sulla mente. Secondo Arthur e Filippo e successivamente Tommaso Emilio Marinetti, ad esempio, la pasta era un veicolo di pigrizia, scetticismo e pessimismo.

Quanti formati esistono?

Un’ultima curiosità riguarda i formati di pasta esistenti e disponibili sul mercato, che pare ammontino a circa 350.

31 luglio 2018
Immagini:
Lascia un commento