Che il ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera avesse a cuore le sorti dell’industria degli idrocarburi ce ne eravamo accorti quando promise 25mila posti di lavoro dal petrolio e quando ha annunciato di voler favorire le trivellazioni sotto costa.

Che avesse a cuore le sorti degli operatori del termoelettrico, svantaggiati dal boom del fotovoltaico, lo abbiamo capito quando ha iniziato a parlare di Quinto Conto Energia. Ora, alla ormai nota strategia energetica del ministro dello Sviluppo anti-green si deve aggiungere un altro tassello importante.

La novità, per come la riporta il Corriere della Sera, è che Passera starebbe predisponendo un nuovo “decreto sblocca centrali” che permetterebbe di scavalcare l’opposizione degli enti locali alla costruzione, o al potenziamento e riconversione, delle centrali elettriche. Ma non solo, come spiega il Corriere la norma si applicherebbe anche ad altre infrastrutture energetiche:

La norma prevede che il ministero faccia ricorso alla presidenza del Consiglio dei Ministri per una decisione definitiva, in modo da pervenire alla chiusura del procedimento. L’obiettivo è sbloccare ingenti investimenti per oltre 10 miliardi di euro, totalmente di capitale privato, come quelli dei gasdotti e rigassificatori sulla dorsale Adriatica

In molti si sono chiesti se questo decreto potrebbe risolvere, in favore di Enel, la questione Porto Tolle. Secondo Rovigo Oggi, che riporta il commento all’ipotesi di decreto rilasciato dal direttore generale del Consorzio Polesine Emilio Oriboni, lo “sblocca centrali” non dovrebbe bastare a far partire la conversione della centrale elettrica da olio combustibile a carbone:

Manovra che non dovrebbe interessare la centrale di Porto Tolle, per ora, dato che l’iter è bloccato da una sentenza del consiglio di stato, del maggio 2011, che ha dichiarato illegittima la Valutazione di impatto ambientale del ministero dell’Ambiente

Questo perché lo “sblocca centrali” si applicherebbe solo ai progetti con VIA già approvata dal Ministero dell’Ambiente. Per Porto Tolle, invece, la VIA c’è ma è stata impugnata e annullata e si attende adesso il giudizio definitivo del Consiglio di Stato. Che da parecchi giorni sta analizzando la questione Porto Tolle ma, al momento, non ha ancora deciso.

Fonti: Corriere della Sera, Rovigo Oggi

5 giugno 2012
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I vostri commenti
Alessandro de Bei, venerdì 8 giugno 2012 alle13:46 ha scritto: rispondi »

basta promesse è ora che faccia dei fatti anche per noi

Rinaldo Sorgenti, venerdì 8 giugno 2012 alle12:41 ha scritto: rispondi »

IL VOLANO PER LO SVILUPPO E LA COMPETITIVITA’ DEL PAESE   di Rinaldo Sorgenti     Si tratta della questione energetica ed in particolare della generazione elettrica in Italia, particolarmente sbilanciata nei confronti del Gas Naturale, a cui occorre porre rimedio per equilibrare il "Mix delle Fonti" allo scopo di ridurre il costo del kWh (notoriamente il più elevato d'Europa) e ridurre il rischio strategico per gli approvvigionamenti energetici, a tutto vantaggio della competitività Paese.   Purtroppo, a causa dell'abituale immotivato ostracismo da parte delle lobby ambientaliste nei confronti del Carbone (la prima fonte energetica utilizzata per la produzione elettrica in tutti i Paesi più ricchi e sviluppati del pianeta, con l'eccezione della Francia che ha scelto il Nucleare), vi sono ben 4 progetti di nuovi e moderni impianti a "Carbone Pulito", tecnologicamente molto avanzati (BAT), che sono in itinere da 4-5 anni ed hanno già ottenuto l'autorizzazione V.I.A. da parte della competente Commissione ministeriale (MATTM e MiSE), i cui cantieri di realizzazione non riescono a partire a causa delle varie azioni di contrasto messe in atto dai soliti Comitati locali, spalleggiati dagli ambientalisti.   Si tratta di opere strutturali fondamentali per il ns. Paese e di commesse per le opere di costruzione pari ad oltre 6 miliardi di Euro che darebbero un grande immediato beneficio alle tante imprese nazionali del settore delle costruzioni ed al rilancio dell'occupazione in diverse aree del Paese.   I progetti riguardano:   Ø  la conversione della vecchia Centrale ad Olio Combustibile di Enel a Porto Tolle (RO) con 3 nuovi gruppi da 660 MW per un totale di 1.980 MW; Ø  la realizzazione di un nuovo gruppo da 460 MW presso la Centrale Tirreno Power di Vado Ligure (SV); Ø  la realizzazione di una nuova Centrale a Saline Joniche (RC) da parte del gruppo REPOWER-SEI con 2 gruppi da 660 MW per un totale di 1.320 MW; Ø  la realizzazione di un nuovo gruppo da 410 MW presso la Centrale E-On di Fiumesanto (SS), in sostiotuzione di due vecchi gruppi ad Olio Combustibile;   Si tratta di 4.170 MW di nuova potenza a "Carbone Pulito" particolarmente efficienti e tecnologicamente avanzati che consentirebbero di dare un significativo contributo a diversificare ed equilibrare il ns. "Mix" produttivo, riducendo la grande distanza nella generazione da Carbone che separa l'Italia dalla media della Ue27.   Oltre ai 4 progetti sopracitati, vi è anche quello che riguarda il SULCIS, dove l'Italia ha le uniche riserve di questo combustibile sul territorio nazionale che meriterebbero di essere opportunamente sfruttate, grazie alle nuove tecnologie oggi disponibili, il cui progetto è in attesa di una definizione da troppi anni e che per le sue caratteristiche innovative e tecnologicamente avanzate potrebbe rappresentare un esempio di valenza mondiale.    Come detto sopra, si tratta di oltre 6 miliardi di Euro che potrebbero subito essere messi in circolo dando un immediato significativo contributo al rilancio occupazionale ed economico, così sofferente in questa fase congiunturale e recessiva. Una risposta concreta e vincente sotto tutti gli aspetti che non può non essere sbloccata ed avviata con convinzione.

toni, mercoledì 6 giugno 2012 alle15:21 ha scritto: rispondi »

...mio dio,fermatelo! E questa sarebbe la visione del futuro senza le fonti fossili.....è quantomeno,imbarazzante. Sembra che questi nostri ministri(con passera in capo fila),vivano su un altro pianeta. Toc,toc dott.Passera il picco del petrolio l'abbiamo già raggiunto,non ci sono altri eldoradi di idrocarburi ; è ora di cambiare, è ora di mettere le basi al futuro energetico del nostro paese....ora!

Diegog, mercoledì 6 giugno 2012 alle13:31 ha scritto: rispondi »

Fermiamo passera stà boicottando tutti i sucessi della green-economy

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