Il giorno di Pasqua è ormai passato: terminati i pranzi e le cene con gli amici e i parenti, è il momento di pensare alla classica gita fuori porta di Pasquetta, con l’altrettanto tradizionale picnic. Quella del pranzetto bucolico per il lunedì dell’Angelo è un’usanza tutta italiana, radicata per l’intero Stivale, seppur più sentita nelle regioni del Centro e del Sud della penisola. Condizioni meteo permettendo, come rendere il proprio pranzo all’aperto più elegante? La risposta potrebbe essere tanto semplice quanto un mazzo di fiori.

Con la primavera da poco cominciata, naturalmente i prati e i boschi che si visiteranno in questi giorni saranno ricolmi di fiori da poco sbocciati, in particolare le varietà di campo come campanule, gli ultimi bucaneve, ma anche le classiche margherite. Non è il caso però di raccoglierle, lasciando così alla natura il suo corso, bensì portare un piccolo bouquet già da casa o, in alternativa, predisporre una cesta fiorita dove adagiare le varietà floreali più significative del periodo pasquale. Un modo per appagare la vista, ma anche l’olfatto, anche immersi nel verde e comodi sulla classica coperta. Di seguito, qualche varietà che potrebbe tornare utile in questa giornata.

Narcisi e tulipani

L’inizio della primavera, e in particolare il passaggio tra marzo e aprile, inizia a segnare il periodo di massima disponibilità dei narcisi. Questi fiori, dall’aspetto elegante e dal riconoscibile colore giallo, sono spesso collegati alla Pasqua. Non solo perché abbondano proprio in concomitanza con le ricorrenze e le feste del periodo, ma anche per i significati che portano. Essendo una delle prime specie primaverili, infatti, da sempre al narciso è collegato il simbolo della rinascita, del ritorno alla vita della natura, della sconfitta della morte invernale. Non a caso, allora, vengono scelti per ricordare la resurrezione di Cristo, nella tradizione cattolica.

Anche i tulipani sono dei fiori particolarmente adatti alla Pasqua. Delicati e coloratissimi, cominciano ad abbondare proprio dalla fine di marzo, per raggiungere il massimo della fioritura nel mese d’aprile. In alcune culture, in particolare quelle dell’Est Europa, al tulipano rosso è ricollegata la passione di Cristo e, per questo, sono frequentemente scelti per tutte le occasioni relative alla Pasqua.

Rametti d’ulivo

Nel periodo pasquale, almeno nella tradizione cristiana, non mancano mai rametti di ulivo e prodotti derivati da questa straordinaria pianta. D’altronde, la sua presenza è ben diffusa in tutta la storia di questa religione: dalla colomba di Noè, che ne portava un rametto nel becco come simbolo di pace, alle preghiere di Gesù nell’orto del Getsemani. La settimana prima di Pasqua vengono benedetti e distribuiti ai fedeli e, come spesso accade, non mancano mai sulle tavole imbandite o di decoro alla casa.

Con i loro significati di pace e comunanza, i rametti di ulivo possono essere ideali per decorare la cesta da picnic di Pasquetta, adagiandone alcuni esemplari fra le leccornie che si andranno a gustare in ambito bucolico. Inoltre, il loro inconfondibile profumo risulterà molto delicato e piacevole all’olfatto.

Altre piante e composizioni

Ovviamente, per ricreare il perfetto omaggio floreale in occasione di un picnic di Pasquetta, non è necessario affidarsi a una singola varietà: si possono realizzare, infatti, splendidi bouquet e altrettante composizioni colorate. L’obiettivo sarà sempre il decoro di una cesta per le prelibatezze della giornata o, in alternativa, un mazzolino da adagiare sulla coperta.

Come già accennato in apertura, in questo periodo abbondano i fiori di campo, come margherite, campanule, non ti scordar di me e molti altri. Qualora si avesse la possibilità di raccoglierli nel proprio giardino, senza essere d’intralcio alla natura, si potrà comporre un piccolo bouquet. In aggiunta si possono predisporre degli esemplari di giglio, da sempre connessi al candore e alla purezza del periodo pasquale, ma anche giovani orchidee, calle e i primi esemplari di dalie.

28 marzo 2016
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