Sarà una Pasqua votata probabilmente al risparmio, ma con un occhio anche ai prodotti tipici del made in Italy e alla qualità del cibo, elementi che acquisiscono sempre più peso nei consumi degli italiani.

Mettere insieme sostenibilità, preferenza per i prodotti locali e chilometro zero è possibile. Per aiutare a preparare pranzi e pic nic senza sprechi, facendo acquisti consapevoli, il Movimento difesa del cittadino (Mdc) e la testata online Frodi Alimentari hanno stilato un decalogo per una Pasqua 2015 responsabile.

Dalla uova di cioccolato alla colomba migliore passando per l’agnello, i latticini e la carne da arrostire durante la Pasquetta. Sono diverse le opzioni fra cui si può scegliere, nei mercati e supermercati, per risparmiare risorse e tutelare l’ambiente:

  1. Le uova di Pasqua – Dentro il classico cioccolato dell’uovo pasquale ci possono essere diverse tipologie di grassi vegetali: se l’uovo contiene più del 5% di grassi vegetali diversi dal classico burro di cacao, la legge preve l’obbligo di scrivere l’informazione in etichetta. Controllate sempre la percentuale di burro di cacao e sceglietele uova con meno grassi vegetali.
  2. La vetrina dei dolci – Il Movimento difesa del cittadino invita i consumatori a evitare le uova che si trovano in vetrina: con l’esposizione al sole la cioccolata si deteriora. Chiedete sempre un uovo diverso da quello da esposizione.
  3. Le uova sode – Alcuni tradizionalisti amano le uova sode e a Pasqua le preferiscono a quelle di cioccolata. Queste vanno conservate in frigo e mai utilizzate dopo la scadenza. Per colorarle scegliete sempre coloranti per alimenti naturali,
  4. La colomba – Per le colombe pasquali ci sono precise norme: la composizione deve essere sempre la stessa. La “ricetta obbligatoria” è vuole l’uso di farina di frumento, zucchero, uova di categoria A o tuorlo, burro (almeno 16%); scorze di agrumi canditi (almeno 15%), lievito naturale costituito da pasta acida; sale. Qualsiasi altro prodotto diverso da questo non è una classica colomba di Pasqua.
  5. Laboratori e pasticceria – Nei laboratori spesso si vendono prodotti al dettaglio: la legge permette che questi siano senza etichetta. Ad una condizione però: sul banco di vendita ci deve sempre essere un cartello che elenchi la denominazione di vendita e la lista degli ingredienti utilizzati per i dolci.
  6. L’agnello – Classico del pranzo di Pasqua, L’agnello può essere di diversi tipi, secondo l’età dell’animale. Potete comprare un agnello da latte, che pesa fra i 5 e i 7 chili ed ha una carne molto tenera e magra; oppure l’agnello leggero, che va dai 7 a 10 chili e, infine, uno da taglio può arrivare fino a 10-15 chili.
  7. Chilometro zero – Malgrado le offerte pre pasquali, scegliete carne biologica da comprare direttamente dall’allevatore o in fattoria: solo così sarete certi della provenienza dell’animale e della qualità della carne che consumate. La filiera corta permette non solo di ridurre le emissioni nocive, ma spesso permette un risparmio anche dal punto vista economico.
  8. Prodotti tipici – Sostenere l’economia italiana, significa scegliere le sue eccellenze: prodotti locali che vengono realizzati secondo ricette antiche. Durante gli acquisti, scegliete il più possibile prodotti a marchio Dop e Igp.
  9. La Pasquetta all’aperto. La conservazione dei cibi freschi è spesso sottovalutata durante le feste: questo comporta un notevole spreco di risorse. Dopo il barbecue ripulite tutto e cercate di separare i rifiuti.
  10. Spesa con moderazione. L’organizzazione dipende dal menù, così come gli sprechi di cibo. Già dalla pianificazione del pranzo, valutate quantità di cibo in modo razionale, evitando di fare poi la classica spesa esagerata. Le pietanze preparate possono essere congelate o riutilizzate nei giorni successivi per cucinare altri piatti.

In aggiunta al decalogo diffuso dal Movimento difesa del cittadino è possibile sottolineare un ulteriore aspetto. Una particolare attenzione al risparmio e all’ambiente può interessare anche chi ha scelto una dieta vegana o vegetariana oppure semplicemente ha deciso di non consumare prodotti di origine animale o ridurre in maniera netta il consumo di carne, come ad esempio i reducetariani.

A questo proposito è consigliabile orientarsi verso frutta e verdura di stagione, che potrà con maggiore facilità essere reperita a chilometro zero. Disponibili inoltre alcuni spunti per chi volesse scegliere un pranzo di Pasqua vegetariano senza agnello o preparare dei gustosi dolci vegani.

27 marzo 2015
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