Pasqua senza agnello: Enpa lancia una nuova campagna

Le festività di Pasqua sono ormai alle porte: il prossimo primo aprile, le famiglie dello Stivale si siederanno attorno alla tavola imbandita, per celebrare con lauti pasti la ricorrenza religiosa. Da qualche anno a questa parte, però, una maggiore consapevolezza ha coinvolto i consumatori italiani, pronti a rinunciare ad alcuni piatti della tradizione in favore di un maggiore rispetto delle esigenze degli animali. A partire dal classico agnello, ricetta solitamente molto gettonata in questo periodo.

Anche per quest’anno, Enpa ha deciso di lanciare un progetto di sensibilizzazione, per incentivare la popolazione a modificare le usanze della sfera gastronomica pasquale, preferendo altre soluzioni cruelty-free al più tradizionale agnello. Fino al 2 aprile, infatti, sarà disponibile la campagna “Pasqua Buona?”, a cui tutti potranno partecipare diffondendo i banner resi disponibili sul sito dell’ente.

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L’iniziativa virale mostra l’immagine di due cuccioli, di specie diversa, pronti a guardarsi l’un l’altro. L’intervento mette a confronto le loro differenze e le loro similitudini, ma anche le loro possibilità di crescita assai differenziate. I piccoli agnelli, proprio per le necessità di mercato del periodo pasquale, hanno infatti una ridotta possibilità di diventare adulti e sperimentare una vita ricca e soddisfacente.

L’obiettivo è quello di fare riflettere sulla questione, puntando sul confronto delicato ed educato, per giungere a una soluzione condivisa e sostenibile. Se qualcuno deciderà di cambiare il proprio menu pasquale grazie a interventi come questo, si compirà un passo importante per il rispetto degli animali e per una maggiore consapevolezza all’interno della società.

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In ogni caso, sono molte le alternative che si possono portare in tavola in occasione della Pasqua, anche approfittando delle diete vegetariana e vegana: basta davvero poco per creare un menu cruelty-free, altrettanto gustoso e soddisfacente come quello tradizionale.

14 marzo 2018
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