A ridosso con i festeggiamenti di Pasqua, si fanno sempre più insistenti le richieste del mondo animalista per evitare il consumo tradizionale di agnelli. Dopo la singolare iniziativa al Duomo di Milano delle associazioni Gaia e Diamoci La Zampa, è il turno di LAV: una Pasqua all’insegna della dieta vegetariana.

>>Scopri l’iniziativa al Duomo di Milano per gli agnelli

Sono circa 700.000 gli agnelli macellati ogni anno in occasione delle festività pasquali (4 milioni nel corso dell’intero anno), molti dei quali provenienti dall’estero e stipati in tir per lunghi ed estenuanti viaggi. Un vero e proprio massacro, così come lo definiscono le associazioni di tutela degli animali, che potrebbe essere evitato con una maggiore consapevolezza alimentare. Così ricorda Animal Equity:

«Le cifre degli agnelli uccisi ogni anno sono spaventose, un autentico massacro. Vogliamo invitare l’opinione pubblica alla riflessione su quanto accade a questi giovanissimi animali: circa 4 milioni gli agnelli uccisi ogni anno in Italia per il consumo umano, tra quelli esportati dall’Est Europa (Romania prima di tutto) e quelli allevati in Italia».

Per aiutare i cittadini a evitare un pranzo pasquale a base di carne, la LAV ha lanciato il servizio Cambia Menu, un comodo sito con consigli, ricette e idee per leccornie gustose che di certo non faranno rimpiangere l’agnello. Stilate in collaborazione con lo chef Simone Salvini, le proposte vedono l’uso di ceci piccanti, di carbonare vegetariane, di erbette amare, di seitan in tutte le salse e di un’insalata russa agli asparagi. Tutto l’occorrente per un pranzo sontuoso senza creare sofferenza a ovini, bovini e altre specie animali. Gianluca Felicetti, presidente di LAV, ha così commentato l’iniziativa:

>>Leggi dei 900.000 agnelli uccisi per Pasqua 2012

«Invitiamo i cittadini a fare un gesto concreto rinunciando alla carne tradizionalmente portata in tavola a Pasqua e a firmare la petizione della LAV, in tante piazze anche sabato e domenica prossima, con cui chiediamo al Governo e al Parlamento 10 leggi a tutela degli animali. Tra le nuove norme chiediamo la promozione di scelte alimentari senza prodotti di origine animale, la disincentivazione degli allevamenti e, comunque, l’obbligo di stordimento per tutte le macellazioni. Venite in piazza a firmare la petizione o cercate il tavolo LAV più’ vicino su www.lav.it.»

Foto: Curious Lamb Portrait | Shutterstock

27 marzo 2013
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