Pasqua è dietro l’angolo e, mentre ci si organizza con gli ultimi acquisti e la lista degli invitati, si preparano tovaglie e accessori per abbellire la tavola. Famiglie e amici radunati per celebrare insieme la ricorrenza religiosa annuale: il classico pranzo pasquale, utile a ricongiungere persone che non si vedono da tempo, magari per questioni di lavoro o di distanza. Ma se l’adagio suggerisce una reunion tra parenti, c’è anche chi giustamente preferisce una festività più intima e discreta. Magari pochi amici, oppure anche in solitaria con gli animali di affezione, per una giornata in totale relax e tranquillità. Protagonista è ovviamente il menu, ciò che verrà servito e verrà degustato.

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E se la tradizione da sempre abbraccia una scelta alimentare specifica, come quella di servire la carne di agnello, negli anni è diventata più forte la voglia di distaccarsi da questo mood. Vegetariani e vegani, ma anche sempre più onnivori, propendono per un pranzo meno cruento, che non preveda il consumo di questa tipologia di alimento. La preparazione dell’agnello, legata alla cultura religiosa, è una scelta rispettabile ma sicuramente superata, a fronte di una maggiore consapevolezza attuale. Per questo motivo la diffusione di un menu alternativo ed etico, maggiormente cruelty free, ha preso piede divenendo una scelta apprezzata e amata.

Ricette vegan per Pasqua: antipasti

Una maggior consapevolezza sta spingendo sempre più persone verso alternative meno violente, con un menu che possa garantire la sopravvivenza di agnellini e capretti. Il mondo vegetariano da sempre offre ricette facili da realizzare, a cui si è affiancata la cultura alimentare vegan. Una proposta sicuramente più etica, che vede la totale assenza di cibi di provenienza animale, derivati compresi, e spesso lavorazioni che possano privilegiare un consumo più consapevole, a chilometro zero e senza impatti sull’ambiente. Le ricette vegan solleticano la curiosità di tutti e, nonostante un’iniziale diffidenza, è il risultato finale che soddisfa e appaga. Anche la cucina stellata ha abbracciato la sfida ed è molto più facile poter gustare pietanze vegan al ristorante, al bar, al pub e nei luoghi solitamente frequentati. Per questa Pasqua molte associazioni, blog culinari tematici, gruppi animalisti ed esperti del settore hanno proposto idee, suggerimenti e ricette prelibate.

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Per iniziare si può servire un coktail leggero a base di vino fresco frizzante, con l’aggiunta di una fragola tagliata a pezzetti, un lampone e un mirtillo, quindi a piacere un goccio di gin. Oppure una variante intrigante può prevedere qualche fetta di cetriolo, menta, zenzero tritato, soda e vodka. Se preferite dissetare gli ospiti con qualcosa di analcolico, servite un mix di succo di ananas, succo di limone e menta fresca. Per stuzzicare l’appetito immancabili patatine, noccioline, olive, ma anche pomodori secchi e melanzane sottolio preparate in casa, da servire con fette di pane integrale tostato.

Golose le chips di verdura, facilmente realizzabili dopo aver lavato e sbucciato le verdure: si tagliano a strisce o fette sottili con il pelapatate. L’attrezzo favorirà un taglio perfetto e sottilissimo, quindi si dispongono in una ciotola con olio, sale e pepe. Per creare una variante si possono preparare intingoli differenti con olio e peperoncino, aceto di riso e sesamo, olio di girasoli, timo e semi di papavero: seguendo la propria fantasia, si dispone il tutto sopra una teglia ricoperta con carta da forno. Si cuociono per 25 minuti a 180°, si gustano croccanti. Ottime anche le polpettine di ceci, curcuma e pepe nero, da accompagnare a una crema con yogurt di soia, cetrioli frullati e aglio fresco. LAV ha suggerito un menu cruelty free da cui prendere spunto, magari per preparare le foglie di salvia in stile tempura. Si crea una pastella con farina di riso, acqua frizzate e un cubetto di ghiaccio, si immergono le foglie e le si frigge in olio bollente. E, perché no, anche verdure marinate tagliate sottilmente e insaporite con spezie, trasformate in involtini sfiziosi: per il ripieno, creme ottenute frullando verdure e panna di soia e insaporite con spezie.

Le portate e i dolci

Per i primi piatti impossibile non realizzare le classiche lasagne, oppure i cannelloni o le crespelle, importante che siano vegan. Per il ripieno si possono utilizzare gli asparagi, oppure gli agretti di stagione, in tandem con cipollotto, piselli, spezie e ovviamente besciamella vegan. Ottima anche la lasagna con ragù vegan, realizzato preparando un soffritto classico, lasciando tostare rapidamente le verdure tagliate a cubetti (peperone, zucchina, melanzana) e completato con la passata di pomodoro. Si aggiunge la soia oppure il seitan, magari realizzato in casa, insaporendo con basilico fresco, un pizzico di curry, pepe, sale q.b. e maggiorana. A cottura ultimata si frulla e si prepara la lasagna come di consueto, con besciamella vegan. Senza dimenticare il cous cous, l’orzo con verdure e menta fresca, il bulgur con spezie da proporre in tante ciotoline per un assaggio goloso.

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Per il secondo spazio alle torte salate, ai tramezzini di pane integrale insaporiti con creme ai ceci piccanti, verdure fresche e cetriolini. Ma anche pane tostato ricoperto con una crema di avocado frullato con limone, peperoncino e semi di papavero, impreziosito da prezzemolo tritato. Quindi seitan al forno ingolosito con cipollotti, salvia, rosmarino e alloro, patate in tutti modi possibili e immaginabili, anche nella variante del più classico ma sempre amato purè. Quindi contorni basic ma golosi come le lenticchie rosse cotte con un cipolla soffritta e insaporite con curry, salvia e alloro. Per finire, uova e colomba pasquale, ovviamente vegan, quindi gelato vegan senza latte e derivati, oppure biscotti, muffin, cupcakes e tortine senza l’utilizzo di uova, farine raffinate e latte vaccino. Quindi una bella macedonia di frutta di stagione con menta fresca, limone, succo d’arancia e un goccio di rum.

12 aprile 2017
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