I cani randagi non sono solo la conseguenza dell’abbandono o della crudeltà umana, ma anche un serio problema di ordine pubblico. Si legge spesso di cassonetti presi d’assalto, incidenti stradali causati da poveri cuccioli abbandonati in autostrada, aggressioni ai passanti perpetrate da esemplari spaventati dall’uomo. È quanto sta succedendo a Foggia al Santuario dell’Incoronata, dove un gruppo di randagi starebbe mietendo terrore fra i fedeli. E Don Felice Bruno, il parroco locale, chiede che la situazione sia risolta una volta per tutte.

I cani nomadi in questione stazionerebbero nel parcheggio del santuario, minacciando i fedeli. Una coppia è stata aggredita proprio qualche giorno fa e una donna è stata ferita dai morsi di alcuni esemplari particolarmente aggressivi. Stando a quanto rivelato dal religioso, numerose sono state le richieste di intervento alle autorità preposte che, tuttavia, avrebbero preso sottogamba la questione della sicurezza dei passanti.

«Nonostante i continui richiami e le richieste di intervento alle autorità competenti, continua il grave problema. Sia all’esterno che all’interno del parcheggio del santuario, i cani imperversano rincorrendo auto, ciclisti e mettendo paura ai numerosi pellegrini che dovrebbero trovare nel nostro posto, invece, un po’ di pace e tranquillità.»

Perché questi cani hanno scelto proprio il santuario come loro meta prediletta? A quanto pare, prima dell’intervento diretto dei Vigili Urbani, davanti al luogo di culto stazionavano venditori ambulanti abusivi, quindi è probabile che i randagi siano stati attirati dagli odori degli eventuali scarti alimentari. Una situazione grave che sta minacciando la serenità del luogo, di cui di certo i cani non hanno colpa: dovrebbero essere le istituzioni a occuparsi del recupero, della rieducazione e della ricollocazione degli esemplari nomadi, non di certo i comuni cittadini spaventati dal branco.

22 giugno 2012
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