Parlamento europeo, geotermia e fotovoltaico per la nuova sede

Il Parlamento Europeo punta al traguardo delle “emissioni zero”. L’edificio del governo continentale si “candida” quindi a sede istituzionale più verde del mondo. Il progetto verrà realizzato attraverso la costruzione di oltre 200 pozzi attraverso i quali ricavare energia dalla geotermia. Particolarmente entusiasta la vicepresidente del Parlamento Europeo, Isabelle Durant, che vede nella costruzione del nuovo edificio:

Uno dei più grandi progetti di energia zero in Europa e forse del mondo.

Un investimento importante, la cui spesa dovrebbe attestarsi sui 400 milioni di euro. Vediamo nello specifico alcuni dei “numeri” del nuovo Parlamento “green”, che promette di fare della sostenibilità ambientale il proprio marchio distintivo: non soltanto alimentazione ricavata da fonti rinnovabili, ma anche efficienza energetica e riciclo.

I pozzi che verranno costruiti saranno per l’esattezza 233, raggiungeranno una profondità di 100 metri e alimenteranno la sede Ue grazie all’energia geotermica. Sui tetti saranno inoltre montati pannelli solari, per sfruttare anche il fotovoltaico al fine di soddisfare il fabbisogno energetico della struttura governativa.

Verranno poi recuperati l’acqua piovana, che sarà immessa nel circuito idrico, e il calore generato dai personal computer. Sistemi automatici di risparmio energetico provvederanno a spegnere le luci in una stanza qualora questa dovesse risultare vuota. Un ulteriore aspetto su cui punta molto è l’accorpamento degli impiegati e membri dello staff, attualmente suddivisi in sei immobili in affitto e che troverebbero posto all’interno della nuova “eco-sede”.

31 ottobre 2011
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