Le incessanti piogge degli ultimi giorni hanno messo a dura prova molte parti della penisola, in particolare la regione Liguria sconvolta da smottamenti e allagamenti. Ma le periodiche esondazioni del fiume Seveso e quelle saltuarie del Lambro, in combinazione con un tempo perfido, hanno inciso sulla quotidianità della città di Milano. Nella giornata di sabato anche il Parco Canile di via Aquila ha subito l’invasione dell’acqua che, ben presto, si è trasformata in fango. Grande lavoro di coordinazione e rapidità da parte dello staff, della Protezione Civile e dei volontari, accorsi in massa in soccorso dei cani e dei gatti ospiti della struttura.

Come conferma attraverso Facebook lo stesso Palazzo Marino, sede del Comune di Milano, gli animali sono stati tratti in salvo. Per i gatti è intervenuta in aiuto l’associazione Mondo Gatto che, in tandem con il Comune, ha organizzato stalli temporanei e accoglienza presso il rifugio in via Schievano 15. Grande il sostegno anche da parte dei cittadini che sono giunti per offrire ospitalità temporanea, ma anche coperte, trasportini, lettiere, sabbietta, cibo e generi di prima utilità.

Nonostante l’intervento rapido, la polemica ha preso subito il sopravvento e secondo Gianluca Comazzi, consigliere al Comune di Milano per Forza Italia ed ex Garante degli animali per la precedente giunta, il canile canile risulterebbe distrutto. Un danno pari a centinaia di migliaia di euro, per un impianto creato nel 2008 e costato 6 milioni di euro. Queste le parole riportate da La Stampa:

Oggi per me, per i volontari e per migliaia di cittadini milanesi è la giornata più dolorosa di sempre. Oggi prevale il dolore, domani la rabbia. Domani qualcuno dovrà pagare.

Il Parco Canile, creato e inaugurato proprio dall’ex sindaco Letizia Moratti, ha visto proseguire perfettamente il suo operato anche con il cambio di giunta. Ora, purtroppo, l’esondazione del fiume Lambro ha reso temporaneamente inagibile la struttura. A quanto pare risulterebbero momentaneamente dispersi quattro gatti, come confermato anche dallo stesso Comazzi:

Tanti i volontari che si sono precipitati al canile e hanno trovato i cani completamente allagati, con l’acqua fino al collo. Nel gattile inoltre mancano all’appello diversi gatti, certamente annegati. […] È vergognoso che il Comune di Milano, pur sapendo che era una struttura a rischio, non abbia fatto nulla per arginare o evacuare prima gli animali ospitati.

17 novembre 2014
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