Parchi nazionali: Trump ridimensiona due aree protette

Donald Trump ha deciso di ridimensionare due parchi nazionali situati nello Utah. Si tratta di due aree protette che da sempre hanno costituito delle risorse ambientali importanti degli Stati Uniti. Secondo la normativa americana, i parchi nazionali possono essere istituiti in maniera diretta dal Presidente.

Non occorre nemmeno la necessità di un’approvazione del Congresso. Trump ha agito sul Bears Ears National Monument, riducendone l’estensione dell’85%, e sul Grand Staircase, dimezzandone il territorio. Adesso sta pensando ad altre aree protette su cui effettuare altri ridimensionamenti.

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Trump ha agito sulla base di una legge che si chiama Antiquities Act, che è stata emanata nel 1906. In base a questa normativa il Presidente può agire nel ridimensionamento delle aree protette, perché secondo la legge esse devono corrispondere alle più piccole possibili in compatibilità con la cura e con la gestione del territorio.

L’Antiquities Act comporta un passaggio delle competenze dallo Stato al Governo federale. Nello Utah il Governo federale controlla due terzi del territorio proprio con queste aree protette. Trump ha spiegato che Washington non ha più intenzione di controllare a distanza le risorse naturali dello Utah.

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Adesso la situazione è molto critica, perché proprio contro il Governo federale potrebbero essere intraprese delle azioni legali e differenti ricorsi. La legge che permette al Presidente degli Stati Uniti di istituire i parchi nazionali è piuttosto ambigua. Lascia il campo a varie interpretazioni.

Secondo alcuni esperti il Presidente degli Stati Uniti non avrebbe il diritto di eliminare un’area protetta senza interpellare il Congresso. C’è anche chi sostiene che invece Trump avrebbe tutto il diritto di agire in maniera univoca. Se dovesse prevalere quest’ultima ipotesi in tribunale potrebbero essere in pericolo grandi riserve naturali degli Stati Uniti.

Trump starebbe agendo sulla revisione di 27 monumenti nazionali anche di carattere ambientale. C’è anche chi teme che, togliendo la protezione sulle aree ambientali, queste diventino soggette alla speculazione edilizia o rientrino nella possibilità di costituire attività inquinanti.

6 dicembre 2017
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