Parchi nazionali e incentivi tra le prossime mosse del Governo? Oltre al piano di incentivi all’assunzione di giovani laureati in materie scientifiche nel settore della green economy, già inserito nel decreto Sviluppo, il ministro dell’Ambiente Corrado Clini ora annuncia altre misure dedicate ai giovani che sognano un futuro verde.

Sabato scorso, intervenendo all’assemblea fiorentina delle cooperative forestali, ha ipotizzato facilitazioni economiche per aiutare le stesse cooperative a prendersi carico della gestione dei parchi naturali:

Stiamo valutando, nell’ambito del Decreto Sviluppo, la possibilità che le cooperative, in particolare quelle composte da giovani, possano essere destinatarie di incentivi e agevolazioni per l’attività di manutenzione del territorio e per la gestione e valorizzazione dei parchi. L’obiettivo è di consentire che parte delle aree dei parchi siano date in concessione alle cooperative.

Il problema, in Italia, è ormai noto da tempo: una pessima gestione del territorio ha portato a uno sviluppo del dissesto idrogeologico tale da mettere a serio rischio migliaia di Comuni in tutte le Regioni italiane:

C’è un problema molto serio di dissesto idrogeologico di cui in questi giorni abbiamo avuto altre testimonianze. L’opera di manutenzione e pulizia dei boschi e dei torrenti riveste quindi una notevole importanza.

Come si passerà dall’annuncio al decreto non è ancora noto. Si sa, però, che Clini potrebbe ricevere nei prossimi giorni l’Alleanza delle Cooperative Agroalimentari rappresentata dal presidente di Fedagri Maurizio Gardini.

Sarà molto interessante capire cosa potranno fare le cooperative all’interno dei parchi. Di sicuro ci saranno anche attività economiche, per permettere a chi si prende cura del bosco di chiudere il bilancio in attivo. Se tali attività saranno fatte bene (più guide per le escursioni, più punti di ristoro dentro i parchi, più pulizia, servizi per i disabili) e nel pieno rispetto dei parchi ci potrebbe anche essere un boom del turismo naturalistico.

I siti naturalistici che attendono solo di essere valorizzati e visitati, in Italia, non mancano di certo. Ma, fino a oggi, più che incentivi hanno visto molti tagli ai bilanci.

24 settembre 2012
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I vostri commenti
Ospite, lunedì 24 settembre 2012 alle19:24 ha scritto: rispondi »

Perchè privilegiare le cooperative? Non sarebbe meglio garantire a tutti coloro che operano nel bosco le stesse agevolazioni? Lo scopo mutualistico troppe volte è solo di facciata...

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